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3 TIGROTTINI MANCATI
Buonasera direttore,
sabato ero allo Speroni a vedere la Pro Patria per la prima volta, ma soprattutto per farla vedere per la prima volta ai miei figli.
Faccio una piccola premessa.
Sono nato a Busto ma ci vivo dal 2005 dopo che ho sposato una bustocca doc. Con il passare degli anni mi sono appassionato a Busto (la mia personale biblioteca è in continuo aumento) al suo dialetto, alla sua storia e alla sua gente.
Così ho portato i miei ragazzi all'open day della Pro Patria per fare conoscere loro la squadra della nostra  città e qui hanno avuto in omaggio i biglietti per vedere la partita contro l'Arezzo.
A metà del secondo tempo i miei figli, di 7 e 9 anni, con il loro amico sono venuti da noi chiedendoci di andare via.....
Non perché non gli piacesse la partita, ma per il continuo inveire, bestemmiare e insultare avversari e terna arbitrale da parte della maggioranza dei nostri tifosi!!!
Non la "classica parolaccia" che scappa dopo un errore del tuo giocatore, ma una continua, inutile e gratuita manifestazione di inciviltà e antisportività.
Non nel settore della tifoseria più "calda" dove è facile immaginarlo, bensì in quello dei distinti composto per la maggior parte da papà e nonni, talune volte con i loro stessi figli e/o nipoti.
Quello che mi ha lasciato più vuoto è che, se non ci fossero stati loro, non avrei ascoltato veramente questi insulti per quello che rappresentano veramente.
Il calcio è un GIOCO e come tale deve essere considerato, è bella la goliardia che c'è nello sfottò altrui ma non deve mai prevalicare sul rispetto dell'avversario.
Devo ringraziare Edoardo, Giulio e Mattia per avermelo ricordato.
Dopo aver letto il numero de Il Tigrottino avuto allo stadio, dove si parla di Valori Tigrotti e di come la Pro vive grazie ai suoi tifosi, mi sono sentito in dovere di scriverLe queste poche righe.
Spero possano esserLe utili.
Grazie
Facchetti Gabrio

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