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Seicentocinque spettatori hanno assistito alla "prima"della Pro Patria impegnata allo Speroni per il turno iniziale id Coppa Italia. A inizio gara due erano i ritornelli intonati dai tifosi.
Il primo "manca la punta"non faceva rima con il secondo"non ho ancora visto nessuna partita".
Per la serie Defendi chi se lo fila. Mister Javorcic getta sale sulla ferita e mette in campo il giovane Parker e Le Noci e i tifosi sembrano rassicurati sulle loro opinioni.
Ma, come orami accade regolarmente da qualche stagione, chi gode di poca stima ci mette poco a riconquistarla ed ecco che Defendi entra nel secondo tempo e la mette subito dentro risultando determinante per la vittoria finale.
Il resto? Gallina vecchia fa buon brodo e Javorcic decide di presentare tra l'undici titolare la sola novità Spizzichino, apparso in difficoltà nei nuovi schemi, ma ci sta.
Scampolo di partita per Palesi, mentre il resto è storia vecchia.
La presenza del quarto uomo ha fatto il suo effetto, solo scenico però, visto che la quaterna arbitrale non ha certamente brillato, seppur la divisa rosso fiammante abbia dato un tocco di professionismo per qualcuno di loro ancora da conquistare.
Il Matelica, intraprendente squadra di serie D, ha fatto la sua belle partita e solo un super Tornaghi ha mantenuto inviolata la porta dopo il vantaggio tigrotto con un paio di parate delle sue.
 Pro Patria rimasta in dieci per l'espulsione di Colombo caduto nella seconda ammonizione per fermare una ripartenza avversaria.
L'età del capitano, la giornata calda, la preparazione sommaria, il fatto che fosse già stato ammonito, erano elementi che forse avrebbero consigliato di sostituirlo prima, evitando un finale in inferiorità numerica. Espulsione che ha sacrificato il bravo Defendi che appena entrato ha dovuto riprendere la via degli spogliatoi.
Sugli spalti Giovanni Zaro che fa sapere di trovarsi bene in quel di Modena e che è felice del fatto che quasi tutta la tifoseria abbia compreso le origine della sua scelta motivata solo ed unicamente dalla voglia di misurare il suo valore lontano dall'area di comfort che finora lo aveva protetto.
Tornando a bomba alla partita meritano la citazione speciale Tornaghi per le super parate a fine gara, Galli per una partita di grande intelligenza tattica e di corsa, Boffelli che si candida a diventare un leader della difesa, Defendi per aver rotto il ghiaccio appena entrato ed essersi dimostrato centravanti alla "Lunini".
Da rivedere Molnar, Bertoni e Spizzichino apparsi tra il lento e l'impreciso.
Prossimo turno con lo Spezia in trasferta, poi in caso di vittoria il Sassuolo e poi il sogno Napoli con gara di andata e ritorno.
Sognare non costa niente, per cui...sognamo.
Flavio Vergani

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