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Bel pomeriggio di calcio allo "Speroni"vestito a festa con il nuovo look datogli dalle poltroncine in tutti i settori e reso "fashion"dalla presenza di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani nel board del Monza.
Affabile e disponibile il presidente che si è intrattenuto con i tifosi con garbo e cordialità cogliendo l'occasione per rettificare le sue dichiarazioni di qualche tempo fa che lo davano come ex tigrotto delle giovanili biancoblù.
In realtà, il "berlusca ha fatto sapere di aver giocato contro la Pro Patria quando lui era nel settore giovanile del Milan per cui tornare a Busto è stata un'emozione che lo ha riportato ai tempi della sua gioventù. Rettifica che finalmente sgombra il campo dalla misteriosa presunte appartenenza del Silvio nazionale ai nostri colori.
In campo è stata subito festa per la Pro Patria che ha trovato la rete del vantaggio dopo 10 minuti di gioco con Lombardoni che ha fatto lo "Zaro" su calcio d'angolo.
Poi si è svegliata la corazzata brianzola colpita nell'animo non solo dal goal tigrotto ma anche dall'infortunio grave dell'ex serie A Rigoni che ha lasciato il campo fin da metà del primo tempo.
Così, come spesso accade alle grandi squadre è stata solo una questione di tempo giusto quanto è servito per riordinare le idee e rimacinare il proprio gioco. Così dopo aver trovato il pareggio su punizione pennellata all'incrocio dall'imprendibile Chiricò, il Monza ha raddoppiato a inizio del secondo tempo con l'ex Varese e Lecce Lepore che ha colpito il bersaglio con un tiro da fuori area.
Poi, il Monza ha nascosto il pallone ai tigrotti per lunghe fasi del secondo tempo senza mai puntare alla porta avversaria grazie alle capacità di palleggio del team biancorosso.
La Pro Patria ha quindi gettato il cuore oltre l'ostacolo cercando il pareggio con tutti i mezzi e per poco lo raggiungeva con un indiavolato Pedone che impegnava Lamanna nella parata più difficile del match.
In sintesi: Monza di altra caratura rispetto alla Pro Patria e questo si sapeva, ma la prova dei tigrotti è stata gagliarda e meritevole di applausi tanto da generare ottimismo tra i molti tifosi accorsi allo stadio: ben 1695.
I tigrotti hanno fatto capire di esserci e di aver molte carte da giocare in campionato e questo lo ha capito anche Berlusconi che a fine gara si è recato negli spogliatoi dei tigrotti per complimentarsi con loro.
Insomma, sconfitti si ma con onore e qualche rimpianto, come ha detto il mister a fine gara: "il Monza ha meritato di vincere ma se la Pro Patria avesse pareggio avrebbe meritato di pareggiare.
La coppia Galliani-Berlusconi ha ricevuto in regalo il Tigrottino del 1961 relativo all'incontro Pro Patria Monza, gara ricordata dallo stesso Galliani e da lui vista nella fila degli ultrà del Monza.



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