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L'esordio dei tigrotti allo Speroni avverrà domani alle 18,30 contro il Matelica nel primo turno della Coppa Italia.
Stadio che si presenterà con il vestito della festa: nuove poltroncine numerate e fari rinforzati hanno cambiato il look del tempio del calcio bustocco.
Una "prima" che merita di essere vista e partecipata anche se costringerà i tifosi fedelissimi dei distinti coperti ad emigrare verso altri settori dello stadio per la decisione della società di non aprire quel settore.
Decisione che non ha certamente fatto felici i tifosi che da sempre siedono sui gradoni degli ex popolari costretti a vedere la partita dalla curva scoperta, oppure dalla tribuna con un "entry level cost"non così a buon mercato: 15 euro.
Cosa sceglieranno? Ad occhio e croce la maggioranza preferirà la curva, come conferma Giannino Gallazzi, veterano dei tifosi bustocchi:"Andrò in curva, probabilmente ci sarà un' ora di sole da sopportare ma i ragazzi degli ultrà non ci faranno mancare l'acqua. Non condivido la scelta della società che probabilmente per risparmiare qualche euro degli stewards costringe i tifosi a vedere la partita dalla curva. La tribuna non la prendo nemmeno in considerazione perché 15 euro si spendono per partite con il Legnano o il Varese, non con il Matelica. Avrei fatto un prezzo fisso per tutto lo stadio a 12 euro".
Anche il vice presidente del club Giovanni Pellegatta è in sintonia con Giannino:"Vedrò la partita dalla curva, 15 euro per una gara del genere è un'assurdità. E' il 5 agosto, la gente è in ferie, si gioca in un orario scomodo e in più si devono pagare 15 euro? No, non ci sto, 7 euro vanno più che bene.
Danilo Castiglioni è un affezionato della tribuna per cui sarà al solito posto di combattimento anche se non felicissimo dell'orario di inizio del match:"Trattasi di una gara con rischio tempi supplementari e calci di rigore, in questo caso vorrebbe dire uscire dallo stadio alle 21,30. Avrei preferito giocare alle 20,30 in modo da dedicare tutta la serata all'evento senza nessun problema".
Chi ha torto e chi ha ragione? Come sempre sentiamo il parere del "saggio"Giordano Macchi che sempre, da buon agente immobiliare, sa mediare le diverse posizioni. Questa volta però si sottrae al commento e con una forte dose di diplomazia dribbla l'argomento:"Non so se verrò, devo decidere, vediamo, deciderò all'ultimo". Sotto la smorfia che appare sul suo viso non è difficile capire che sfrattarlo dalla sua piastrella di sempre è stato un colpo difficile da assorbire.
Flavio Vergani

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