Header

Brutta e pesante sconfitta della Pro Patria che cade per tre a uno ad Arezzo.
Partita a tratti inguardabile con le due squadre che si sono fronteggiate senza una precisa idea di gioco con lanci sparacchiati in avanti senza un minimo di precisione.
La gara veniva sbloccata da Gori che nel primo vero assalto alla porta di Tornaghi trovava la rete godendo di una grande libertà di manovra.
Buona reazione dei tigrotti che dopo tre minuti trovavano il pareggio con l'ex Defendi e questa rimarrà l'unica cosa buona di un match da dimenticare.
Poi, l'Arezzo cresceva costantemente mentre la Pro Patria continuava a proporre un centrocampo sterile e improduttivo con ricorso all'unica soluzione di gioco del lancio lungo e sbagliato.
Alternative zero anche considerando che in mediana Ghioldi confermava il suo periodo di appannamento, Colombo ha caratteristiche di incontrista e Bertoni faceva il solito, ossia l'uomo d'ordine mai in grado di innescare le punte.
Nel secondo tempo l'Arezzo dilagava con una rete di Cutolo direttamente su calcio di punizione ingenuamente causato da Bertoni e con Gori che realizzava la sua doppietta grazie ad un assist dello scatenato Cutolo al quale la difesa bustocca stendeva un tappeto rosso accogliendolo in area prima senza contrasto alcuno e poi non preoccuparsi di marcare lo stesso Gori che attendeva solissimo il passaggio del talento granata. Battere l'incolpevole Tornaghi a quel punto è stata una formalità.
Giornata storta anche per il portierone tigrotto incappato dapprima in una papera colossale rimediata con agilità e poi non garantendo la solita performance.
Dopo i goals dell'Arezzo la reazione tigrotta non è pervenuta e la squadra ha proseguito nel suo copione di inizio gara senza mordente e fame di vittoria. Un elemento di riflessione per una squadra che a volte appare meno affamata che nello scorso campionato tanto da non mostrare quasi mai un deciso cambio di marcia quando colpita.
Inoltre, preoccupa la difesa biancoblu che ad oggi è la sesta peggiore del girone con 9 reti subite in 7 gare giocate. Troppi!
Oggi si è operato un massiccio turn over rispetto alla gara di mercoledì scorso  e nella retroguardia è riapparso Ivo Molnar in luogo di Battistini senza percepire sensibili miglioramenti.
La scelta di non sostituire Zaro con un giocatore di esperienza al momento appare discutibile, visto che la qualità principe della squadra mostrata lo scorso anno, ossia la solidità difensiva, è improvvisamente evaporata.
Da rivedere anche il centrocampo che quasi mai ha saputo confezionare una palla goal agli attaccanti chiamati ad un lavoro intenso in fase di copertura senza ricevere in cambio assistenza dai mediani.
Praticamente assenti dalla fase offensiva gli esterni Galli e Cottarelli che mai hanno guadagnato la linea di fondo per servire le punte.
Difficile pensare di poter competere se in difesa non si copre, a centrocampo non si gioca e sulle corsie esterne non si punge.
Flavio Vergani

0 commenti: