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L’inizio non è dei più promettenti, ma sappiamo che il campionato è lunghissimo, pieno di sorprese tutte da vivere. L’anno scorso eravamo reduci da tre sconfitte eppure siamo restati compatti e siamo ripartiti. Olbia, Carrarese e Pro Vercelli, che ci hanno lasciato l’amaro in bocca, ma poi contro il Novare riecco la “fenice” Pro Patria che si è rialzata facendo una stagione straordinaria. Di cosa lamentarci dunque? Credo di nulla siamo stati in posizioni peggiori in tempi ben peggiori, quindi niente di così tragico. Sul fattore gioco, sappiamo che la macchina deve essere ancora rodata e fare i suoi chilometri prima di essere in perfette condizioni. Giuste le osservazioni sul fattore difesa, che senza Zaro sembra più debole, sono giuste, ma anche qui Javorcic saprà fare di necessità virtù schierando i giusti elementi in avvicendamento al partente Giovannino. Come successe con Ghioldi che venne provato in alternativa a vari compagni, divenendo poi un punto fermo, anche quest’anno potrebbe succedere la stessa cosa. Magari con Molnar o altri. Che la Pro abbia perso esperienza soprattutto in centrocampo lo si denota e lo si sente. Fietta non può essere sempre onnipresente, ma anche qui lasciamo lavorare il tecnico per migliorare la situazione. Insomma le lamentele, quelle giuste, sulla fase difensiva vanno bene, sul gioco ancora approssimativo pure, ma tenere il broncio alla quarta giornata per tre pareggi mi sembra davvero “fantascienza”. Ci fidiamo della dirigenza e del nostro staff tecnico, che sapranno sovvertire il trend non proprio positivo, lo abbiamo detto nei giorni scorsi in varie interviste e oggi, non dobbiamo tornare sui nostri passi. Alle porte c’è il Siena, davvero una squadra tosta, ma anche il Monza doveva “distruggerci e annullarci” e non è stato così, quindi…
Si parte sempre dallo zero a zero, su questo non vi è dubbio, quindi forza tigrotti!

Simone Merlotti.

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