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Domani alle ore 15 match ricco di fascino allo "Speroni"dove arriva il Lecco di patron Di Nunno.  Un nome che tutti ricorderanno protagonista di un infuocato dopopartita in data 7 Gennaio 2018, quando la Pro Patria sbancò il "Rigamonti" con le reti di Gucci, Zaro e Disabato che risposero al goal inziale di Bertani.
La sala stampa si trasformò in una catino incandescente di polemiche dove la dirigenza lecchese prese di mira prima la terna arbitrale rea di aver espulso Bertani per doppia ammonizione ( la seconda per aver esultato oltreconfine dopo la rete) e poi la dirigenza bustocca accusata di non pagare gli stipendi dei calciatori.
Uno scenario che rischiò di portare in tribunale i protagonisti negativi di questa triste storia difficile da raccontare anche dopo così tanto tempo.
Per fortuna c'è una bella storia da raccontare firmata dal Lecco che si reso protagonista di una eroica partita in quel di Rezzato, quando i bresciani erano ad un passo dalla promozione, riuscendo a impattare per uno a uno, nonostante l'inferiorità numerica, dando modo ai tigrotti di iniziare un'entusiasmante rimonta culminata con la promozione in serie C.
 Era il 21 Aprile 2018 e da quel giorno le polemiche per quanto accaduto in occasione del match Lecco Pro Patria furono accantonate, spazzate via da un inaspettato favore da parte dei lecchesi.
Se qualcuno volesse personalmente ringraziare i giocatori del Lecco per quella impresa domani lo potranno fare con gli unici due rimasti in rosa: Merli Sala e Moleri.
In casa Lecco non ci si annoia mai e così in settimana patron Di Nunno ha allontanato mister Gaburri, protagonista della promozione dello scorso anno, sostituendolo con D'Agostino, ex tecnico dell'Alessandria che ignorò completamente il nostro Cottarelli  nello scorso campionato, tanto da non concedergli praticamente mai la gioia del campo.
Un conto in sospeso da sistemare? Speriamo di si.
Con il nuovo tecnico è arrivato il portiere Daniele Cardelli, ex Pisa, ora svincolato. Possibile anche che il mister pensi ad un cambio modulo rinunciando al 4-4-2 firmato Gaburri a favore dello schema più di moda in serie C:il  3-5-2.
In casa Pro Patria tutti arruolabili o quasi con ampie possibilità di scelte per mister Javorcic, new entry come studente presso l'università calcistica di Coverciano per conferire il diploma di prima categoria Uefa.
Con lui nomi illustri del calcio che fu come Pirlo e Toni, mentre in cattedra c'è il professor Ulivieri.
L'esercizio di domani è pressochè a tema scontato: non incassare reti dopo la batosta di Arezzo che ha mostrato una fragilità difensiva tutta da migliorare.
Flavio Vergani




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