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L'intelligenza artificiale che traccia l'identikit  del calciatore perfetto.
Wallabies è una start up che si propone di aiutare i club nell'attività di scouting di giovani talenti.
L'idea è di tre commercialisti milanesi: Marco Englaro,Federico Romano e Luigi Libroia che l'hanno creata con lo scopo di avere un tool di misurazione del valore di una società di calcio di serie A.
La società ha mappato 40 mila calciatori di 25 campionati, analizzando migliaia di partite( oltre 8 mila),elaborando i parametri per la classificazione degli atleti.
E' l'evoluzione, testata da Sassuolo e Monza, che passa per l'intelligenza artificiale, gli algoritmi, il Big Data (Clicca e vedi il sito)
Filippo Antonelli, Direttore Sportivo AC Monza: “Trovo molto utile e produttiva questa collaborazione con Wallabies, perché l’analisi dei dati attraverso l’intelligenza artificiale permette di avere liste di giocatori già selezionati che, abbinati alla consueta visione delle partite, permette di risparmiare molto tempo”. 
Giovanni Rossi, direttore sportivo del Sassuolo, dice: "Wellabies di permette di facilitare la fase iniziale del processo di scouting, la cosidetta scrematura". 

La scienza esatta al posto delle sensazioni del direttore sportivo che batte i campi di periferia..
Certamente, si perde il fascino dell'intuito, ma si ottimizzano tempi, costi e si riducono i rischi di investimento su giocatori a basso potenziale.

Sulla scia, ecco Booking Talents, la prima piattaforma che lavora nel settore dilettantistico che gestisce il 99 % del mercato trasferimenti, eliminando procuratori, intermediari.
La domanda e l' offerta  passano dalla piattaforma tramite l'intelligenza artificiale che la gestisce in tutte le sue fasi.

Wesii, start up ligure, analizza il rettangolo di gioco tramite droni, calcolandone la bio massa e il grado di umidità del fondo, verificando nelle diverse aree lo stato di usura,la densità dell'erba,la compattezza del suolo, la presenza di infestanti, consentendo una corretta manutenzione che evita rischi di infortunio ai calciatori. Insomma, una versione digitale del nostro Mario Beliusse.
Media Soccer, è una start up che correla l'esposizione della società sui canali media, raffrontandola con i successi sul campo, per mappare eventuali non proporzionali crescite in ambito comunicativo e di marketing business.

WheAre, produce invece parastinchi con Gps e microchip per raccogliere i dati degli atleti durante la partita e ottimizzare l'allenamento.
Insomma, dopo il lento esodo dagli stadi dei tifosi, ora è il turno di direttori sportivi e manutentori del campo?
Poi, cosa ci rimarrà?
Flavio Vergani

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