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Le scuole sono chiuse, ma le videolezioni  del professor Giacomelli non terminano, per le gioia degli studenti giovani e meno giovani.
I primi sono felici di conoscere pagine di storia biancoblu, che non hanno potuto vivere da protagonisti, i secondi fanno un salto nel passato rivivendo antiche emozioni.
Grazie Giorgio!

Guglielmo “ Memo “ Toros “ ( 1927-2012 ) arriva a Busto nel settembre 1948. Viene
dirottato sul campo di via Valle Olona per saggiarne meriti ed altro, in quanto proviene
dal Fanfulla, compagine di serie B.
La prima prova è scadente, dopo qualche giorno segna tre reti all’Arau ( CH ) , viene
messo subito sotto contratto.
Veste la maglia biancoblu per otto stagioni , sette di A ed una di B , agli atti
peculiarità indiscusse, mai accostate a chicchessia negli oltre Cento Anni di Calcio
Bustese.
“ Memo “ è un bel tomo che va su di testa con efficacia, rimane in cielo quell’attimo
necessario per porre la palla alle spalle del portiere avversario, ad hoc il rossonero
Milanese al 90’ della gara Pro Patria-Milan 3 a 2 giocata al Comunale di Busto Arsizio
il 29 maggio 1949.
Gli va anche non bene. A metà primo tempo della gara Pro Patria Spal del 18 febbraio
1956 spara un rigore quasi nelle braccia del portiere spallino Bertocchi, all’inizio della
ripresa devia un tiro dell’avversario Broccini nella propria rete, subisce una brutta
testata che lo mette a terra quasi disanime.
Esce, rientra, ribatte un tiro del compagno Danova, sigla la rete del pareggio.
A due dal termine Di Giacomo passa la palla allo smarcato, in offside? Novelli, abile
alla beffa del portiere biancoblu Longoni.
Pieri, l’arbitro, dapprima annulla , poi senza lo sguardo del segnalinee, convalida,
sobillando la feroce contestazione della torcida biancoblu, sfociata nel tentativo di
sei, sette invasori, andata bene ad uno solo, divenuto calmo dopo una decima di metri.
Volano anche pezzi di ghiaccio e sassi all’indirizzo dell’arbitro, lesto a raggiungere gli
spogliatoi.
Pieri accusa malore, si accascia, viene ricoverato in clinica Bertapelle per emiparesi
motoria e sensitiva sinistra da probabile angiospasmo cerebrale.
Il giorno dopo dal Taèla, piazza del Conte angolo via Marliani, nel giro dei bianchi e dei
rossi gira voce “ pudea nò capitaghi un pò prima “.
L’anno dopo Toros viene ceduto al Catania per far cassa.
Ritorna a Busto da avversario nel giugno 1957: chiede invano di non scendere in
campo, esce a capo chino al termine della gara vinta 3 a 2 decisiva alla retrocessione
della Pro Patria in C.
Giorgio Giacomelli

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