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Patrizia Testa, presidente della Pro Patria, ha rilasciato un'intervista a "VareseSport" nella quale dice con estrema chiarezza il suo pensiero su alcuni punti in discussione in questi giorni.
Lo fa con apprezzabile chiarezza e trasparenza e non manca di andare a muso duro contro chi vorrebbe prendere la Pro Patria, senza disporre delle necessarie qualità etiche e morali, persone definite dalla presidentessa "Solo scappati di casa. Magari presentati da persone rispettabili. Ma nessuna controparte che si possa considerare credibile”.
E, se un domani volesse vendere la società senza che nessuno sia disponibile ad acquistarla?
Nessun problema, Patrizia Testa sa cosa farà: "Certo, non regalo il titolo sportivo a nessuno. Tanto per non andare lontano,come sta facendo il Varese in queste settimane. Ecco, quello non mi sembra sinonimo di serietà.Semmai un giorno non dovessi farcela, mi comporterei come il presidente del Potenza, consegnando la società alle istituzioni". 

I ringraziamenti della presidente per chi la sta aiutando in questo momento occupano poche righe:"Posso solo ringraziare i nostri partner Hupac e Fragi che ci danno una mano. E la famiglia Vender che mi auguro possa confermare lo sponsor di maglia anche per la prossima stagione. L’imprenditoria bustocca è lontana dalla Pro Patria.
Vecchia storia trita e ritrita, ci chiediamo dove siano finiti i molti ospiti eccellenti che hanno popolato i teatri cittadini per soffiare sulle cento candeline del compleanno, prendendo palco e parola per una notte fino a far diventare la Pro Patria una star di improvvisati set cinematografici.

Capitolo Javorcic, che si sia tirato troppo per le lunghe sembra del tutto chiaro e anche la presidente è in linea con questo pensiero, ma deadline sembra arrivata e la risposta imminente: Se devo esprimere un’opinione personale, anch’io mi sarei aspettata tempi più ristretti. Non siamo in ritardo ma per fare le cose per bene è giunto il momento di sciogliere il nodo. Credo già domani avremo il responso (oggi per chi legge, n.,d,r). La nostra volontà è quella di dare continuità al progetto. Quindi di proseguire con lui. E’ chiaro che anche lui deve però avere gli stimoli giusti. Nel caso, saremo comunque pronti. Turotti ha vagliato delle alternative”.
E te credo, ci verrebbe da dire, visto il periodo, le molte società a rischio e i molti allenatori disoccupati, chi non verrebbe di corsa a Busto in una società seria e con i conti a posto? Tanti, tantissimi.
Flavio Vergani


 

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