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Mi ritrovo al “ Pizzo “ bar situato all’inizio di via San Michele , scambio
quattro battute con Giancarlo Colombo , presidente della Pro Patria. Una
pacca sulle spalle, stai “ cavezzo “ ( buono ) abbiamo fatto un paio di cose
interessanti, devo correr via, ho in ballo una consegna di mortadella da
non perdere.
La mortadella di fegato del Giancarlo era “ eccezziunale “, secondo
pretto stile bustocco nella lavorazione di carni ed insaccati misti.
A metà strada la PRO è in testa, la gente salta, Hofling bonfonchia” piano,
piano, abbiamo superato un piccolo obstaculo”.
Poi son soli 7 punti in 10 gare, beninteso il 4 a 1 subito dal Pergocrema
fuori casa. Norberth sentenzia….invece di ragionare, ci siamo buttati allo
sbaraglio……..perdere 1 a 0 o 4 a 1 non cambia niente….la fortuna è con noi,
hanno perso anche i nostri diretti avversari.
Indi Bardelli sistema l’Omegna in casa, Rovellini guadagna il pari Legnano,
Bardelli e Frara sbancano il Picco a La Spezia, infine Maruzzo, mancino
con 10 sulle spalle, quasi diabolico all’Enrico Candiani fine anni quaranta,
fustiga la Casatese allo Speroni, certifica la promozione in C1 con la
Vogherese a 5 punti a due giornate dal termine.
Il presidente Colombo issato sulle spalle dei “ TIGERS SUPPORTES “
indiavolati per tuta la gara, riesce a dire “ abbiamo dimostrato sul campo
che eravamo e siamo forti “, il vice Felotti annuisce “ attendiamo coloro
che sono stati alla finestra “ , il capitano Marchetti sussurra “ grossa
soddisfazione, certo, una promozione la si gusta, eccome! Abbiamo
sofferto parecchio ma ce l’abbiamo fatta”.
Il pubblico bustese, 8000 presenze il 4 aprile 1982- Pro Patria Carrarese
0 a 0- rispose alla grande, quelli “ alla finestra “ lo sono tutt’ora con
Patrizia Testa.
Giorgio Giacomelli.

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