Header



Si sta come un bambino che al mattino non ritrova più il suo gioco preferito con il quale si è divertito fino alla sera prima. Come un' ape alla quale hanno tagliato il fiore più bello, come un pesce al quale è stato asciugato il mare. Non c'è stato neppure il tempo per prepararsi, convincersi, consolarsi.

Neppure il tempo di un arrivederci e, per molti, di dirsi addio.Un tempo sospeso nel quale si è provata la sensazione che per altri è diventata una triste realtà: le domeniche senza la propria squadra. 

Sensazioni amare, diluite dalla certezza che ci sarà un domani per i nostri colori.

Basterà solo chiudere la parentesi per continuare a scrivere la nostra storia. Per altri non sarà così e questo è un tesoro di cui andare fieri.

Gustiamoci, nel frattempo, questa certezza facendocela bastare, perchè non è poco e nemmeno solo consolatorio avere chi ha in mano la chiave per far ripartire il nostro giocattolo.

Un giocattolo prezioso, ricco di storia, e dai colori bellissimi al quale ognuno di noi tenta di dare un nome e un valore senza mai riuscirci.

Un giocatolo che è di tutti e di nessuno, che ognuno è convinto di amare più degli altri. Sensazioni forti spesso radicate nel tempo per via di un'eredità preziosa da onorare e consolidare.

C'è una gelosia senza confini che arma l'istinto primordiale e  che ci rende guerrieri impavidi di una bandiera da difendere, non solo da nemici, ma spesso dagli amici con i quali non si fanno complimenti quando di mezzo ci sono i sentimenti.

Questo tempo sospeso è servito per chiarirsi le idee, per misurare l'intensità della passione, che la lontananza, in genere, fa aumentare o dimenticare.

Che cos'è una passione? Un sentimento forte che alimenta una lucida follia. Una pazzia che fa ragionare con la testa e fa sognare con il cuore.

Oggi, serve ragionare con la testa, anzi con la "Testa".

Nel passato c'è stata identica follia, ma non lucida. Una follia pura in un progetto "Zoppo"che ha alimentato l'illusione. Poi, è stata una grande delusione.

Oggi, si esulta poco con il cuore e ancor meno con la "Testa", quando le bombe di mercato si chiamano Lombardoni, Boffelli, Molinari, Ghioldi. Spesso, ci si finge felici con la "Testa", ma con il cuore si spera di fare un'altra festa.

Il tempo sospeso è stato un allenamento troppo duro da sopportare, che ha fatto capire quanto sia difficile stare lontano dalla passione. Una cappa di silenzio è calata sullo "Speroni",annegando litigate, arrabbiature, gioie ed esultanze. Un lockdown che non ha ancora avuto fine, ma che sicuramente avrà fine. E, quel sicuramente, è il dettaglio che ha la differenza e la differenza non è un dettaglio.

Per fortuna, non esiste una cura alla passione e neppure un farmaco per curarla, ma,adesso che lo sappiamo più di prima, gustiamoci le gocce di distillato prezioso che ogni giorno ci vengono regalate.

Il nostro vaccino contro l'inedia di questi giorni.

Il tempo sospeso è stata un'astinenza che ha fatto capire quanto sia intensa la nostra dipendenza.

Il ricordo servirà a quando il cuore chiederà di più alla "Testa" e sarà il modo migliore per festeggiare quello che c'è, piuttosto che illudersi per quello che non c'è. 

Perchè in mezzo c'è quello che potrebbe non esserci più.

Serve guardare avanti, fare un passo in più, cambiare prospettiva.

Serve coraggio, molto coraggio.

Il coraggio di una lucida follia che fa firmare assegni da far impallidire il sole per dare luce ai nostri colori, serve coraggio nel firmare contratti triennali a chi, per esempio, domani potrebbe seguire le orme dell' "eroe Spanò", decapitalizzando l'investimento, serve coraggio nel mettere tra i pali due ragazzi del '99.

Identico coraggio serve per accettare queste sfide e condividerle.

I tifosi di Busto di coraggio ne hanno sempre avuto molto.

 Continuiamo ad averlo.

Flavio Vergani 


0 commenti: