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Siamo troppo di parte per commentare, ma certamente felici solo a  metà come bustocchi per quanto deciso da Eolo.
Felici nell' apprendere che, una realtà della nostra città come "Eolo",abbia deciso il grande balzo nel ciclismo professionistico, a metà perchè avremmo preferito che l'eroe greco avesse qualche attenzione anche per  le sorti del calcio locale che, quanto a connessioni, core business dell'azienda, ne sa qualcosa, vista l'intensa vita social dei tifosi.
Lo switch dai consueti operatori telefonici alla società bustocca sarebbe stato immediato, magari con un pacchetto abbonamento "all inclusive" e la "brand equity"ne avrebbe avuto solo di benefici. 
Il sito dell'azienda è già quasi perfetto con quei colori bianchi e azzurri che con una pennellata di blu sarebbero diventati i perfetti testimonial dei tigrotti.
Per chi non sa a cosa ci riferiamo, riportiamo le parole di Luca Spada, fondatore dell'azienda, nell'annunciare il progetto sportivo:" oggi inizia una nuova avventura: Eolo entra in modo deciso nel mondo del ciclismo diventando title sponsor di un team italiano che dal 2021 parteciperà nella categoria UCI ProTeam (ovvero le Professional ndr). Il team fondato tre anni fa da Alberto Contador e da Ivan Basso avrà la sua sede italiana a Busto Arsizio nel campus di Eolo».
Insomma, grandi progetti nel mondo delle due ruote con investimenti rilevanti.
Da mangiarsi le unghie! 
Mai dire mai, chissà che le recenti facilitazioni in tema di sponsorizzazioni emanate dal governo, possano suggerire a Spada di aiutare la Testa e brandizzare la connessione bustocca con i colori della nostra passione.

Flavio Vergani 

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