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Sulla carta è un'occasione imperdibile per accostare il marchio della propria azienda allo sport e quindi alla Pro Patria.

In realtà, il ritorno sull'investimento rimane vincolato a quando le porte degli stadi si apriranno per i tifosi. Solo così potrà avere un senso aderire alla proposta governativa che permette a chi investe almeno 10 mila euro in una sponsorizzazione sportiva di recuperarne la metà tramite il credito di imposta.

Chi, come, quando e perchè lo trovate sotto. In rosso il punto che va chiarito ad alcuni tifosi che hanno colto la palla al balzo per affermare quanto tentano di sostenere da sempre, ossia che con il calcio ci si guadagna. 

Il consiglio è di cercare su Google la differenza tra ricavi ( ossia, la somma totale delle entrate di una società) e il guadagno ( ossia la differenza tra ricavi e costi di esercizio della società).

Per cui, se la Pro Patria incassasse 200 mila euro dagli abbonamenti  ( wow) e pagasse 300 mila euro di costi per l'ingaggio dei giocatori, ricadrebbe nella possibilità di aderire alla sponsorizzazione facilitata, in quanto i ricavi sarebbero pari a 200 mila euro, ma questo non vorrebbe dire che Patrizia Testa "metterebbe in tasca " 200 mila euro, ma, al contrario, che ne dovrebbe sborsare 100 mila per andare a pari nel bilancio societario.

La parole hanno un senso e, nello specifico, si consiglia di non confondere il ricavo con il profitto.

LE REGOLE: 

Per l’anno 2020, alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, nei confronti di leghe che organizzano campionati nazionali a squadre nell’ambito delle discipline olimpiche ovvero società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche iscritte al registro CONI operanti in discipline ammesse ai Giochi Olimpici e che svolgono attività sportiva giovanile, è riconosciuto un contributo, sotto forma di credito d’imposta, pari al 50 per cento degli investimenti effettuati. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione.

QUANDO

A decorrere dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2020. Nel caso di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle richieste ammesse, si procede alla ripartizione tra i beneficiari in misura proporzionale al credito di imposta con un limite individuale per soggetto pari al 5 per cento del totale delle risorse annue.

QUANTO

L’investimento in campagne pubblicitarie deve essere di importo complessivo non inferiore a 10.000 euro e rivolto a leghe e società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019, e comunque prodotti in Italia, almeno pari a 200.000 euro e fino a un massimo di 15 milioni di euro.

Flavio Vergani

 


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