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L’anno è il 2020, il posto è la chiesa di Sacconago, l’ora è quella della prima Messa della Domenica.

Il protagonista sembra uno steward, ma non è uno steward.

Perché le chiese non hanno stewards, ma solo un servizio d’ordine che a Sacconago funziona perfettamente: fa sedere le persone distanziate e controlla l'overbooking.

Miracoli della chiesa che gli stadi, seppur abbiano gli stewards, non riescono a fare.

Le vie del Signore erano infinite, adesso, sembrano finite.

Il simil steward in realtà è un tifoso della Pro Patria, uno di quelli veri.

La mascherina che entrambi indossiamo, non gli impedisce di afferrare chi gli sta davanti, ossia  “ uno della Pro Patria”, ma , è sempre meglio chiedere: “lei è quello della Pro Patria?”.

Domanda inutile, visto che tra di noi ci si riconosce anche al buio, siamo appartenenti alla categoria protetta dei pochi, ma buoni, che vivono di Pro Patria.

Lo steward per una mattina, tifoso per sempre, manifesta una doppia preoccupazione.

Anzi, quadrupla, perché la scena si ripete per due domeniche di fila e la mancanza di aggiornamenti lo rende sempre più preoccupato.

Due domande senza risposta: ”Sa qualcosa degli abbonamenti? E, poi, si sa qualcosa della tessera del Pro Patria Club? L’anno scorso a questa data l’avevo già fatta”.

Una doppia risposta negativa gli fa montare la preoccupazione in domenica uno, mentre, in domenica due, sul suo volto appare una devastante delusione.

Il problema è che a breve lo aspetta un mese di vacanza in Sardegna e teme di tornare quando la campagna abbonamenti sarà già chiusa.

Cerco di contestualizzare il momento: gli stadi chiusi, l’incertezza della riapertura, il fatto che il campionato inizi a fine mese, per cui ci sarà tempo per abbonarsi anche al suo rientro, nel tentativo di diluire la sua preoccupazione.

Quanto al tesseramento al Pro Patria Club “appena saprò qualcosa lo potrà leggere sul sito, che si legge anche in Sardegna, grazie alla banda larga che ha un costo, ma serve a qualcosa e qualcuno.  

Niente da fare, esercizio inutile. La replica del tifoso sinaghino dimostra tutta la sua passione per la Pro Patria e la sua voglia di non perdersela per nulla al mondo: “Va bene, grazie, chiederò al Giovanni Castiglioni se mi farà lui l’abbonamento, oppure lo chiederò al Jenny”.

Suona la campana, la messa comincia, il tifoso torna a fare lo steward, intanto il calcio ha ancora le sue cattedrali vuote e fatica addirittura a rispondere alle preghiere dei tifosi.

Massimo 150 persone in chiesa, stewards improvvisati, mascherina e lavaggio delle mani.

E’ un miracolo della chiesa, oppure è alla portata anche dei laici?

Flavio Vergani

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