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Dopo otto mesi di digiuno, solo 252 spettatori si sono presentati allo stadio "Speroni" nella seconda gara di campionato.

Un dato deprimente. 

"Brava Patrizia", "Grande Presidente", "Grazie di esserci", chi non ha letto in quantità industriali tali meritati attestati di stima sui social generosamente elargiti a Patrizia Testa?

Crediamo che tutti abbiano letto e molti abbiano persino scritto, domanda: dove erano ieri?

In molti hanno scritto e tutti hanno letto che "servono gli attaccanti", che "non bisognava vendere Tornaghi", domanda : con quali soldi?

Facile e comodo ringraziare chi scuce il grano con un click, più complicato, ma non troppo, andare allo stadio alle 17,30, con botteghini chiusi, con la pioggia e con l'autocertificazione.

Chiamasi sacrificio, identico a quello che la " Brava Patrizia"sostiene per far vivere questa realtà sportiva che ieri ha interessato lo 0,31% della popolazione di Busto ( ammesso che i presenti fossero tutti di Busto). Gli altri dov'erano?

Pensare che durante le celebrazioni del Centenario, non c'era un posto libero al "Sociale", dove sono finiti tutti? In quarantena?

L'incasso, seppur non comunicato, potrebbe essere inferiore ai 5000 euro, ossia, pari più o meno ad un paio di mensilità di giocatori senior in rosa. E gli altri 40 stipendi, chi li paga? "Brava Patrizia"?

Brava Patrizia va detto oggi, visto che ancora non si ode la sua voce a commento di questo dato di presenza che fa venire i brividi, o meglio, fa vergognare.

Fosse meno brava la Patrizia avrebbe tutte le ragioni per consegnare in mano all'amministrazione comunale la società,.

Sarebbe una accoppiata perfetta: vi siete tenuti il campo di via Valle Olona? Perfetto, adesso tenetevi pure la squadra.

Brava Patrizia se resisterai a questa tentazione. Senza campo e senza spettatori, che senso ha?

Siccome siamo come san Tommaso, abbiamo chiesto qua e là i motivi della debacle.

Qualcuna, che si definisce tifosa della Pro Patria, ha candidamente ammesso che non sapeva che fossero in vendita i biglietti e qui stendiamo un velo pietoso per non offendere i tifosi e le tifose vere della Pro Patria, altri hanno fatto sapere che "abbiamo paura del Covid" ( saranno andati al centro commerciale in alternativa?, a messa?, al cinema?), altri hanno candidamente affermato che "è colpa della società che non ha aperto la campagna abbonamenti, per cui io non pago 15 euro per una partita", altri hanno fatto sapere che si aspettavano l'ingresso gratis, perchè avevano il credito dello scorso anno.

In una parola: "Brava Patrizia" perchè tiri fuori i soldi, bravi noi perchè li tiriamo fuori solo quando ci conviene.

Per il resto c'è Eleven sport che costa meno, meglio ancora se ce l'ha l'amico così la vedo gratis.

Brava Patrizia, ma anche bravi, anzi bravissimi, ai 252 che ieri c'erano, la loro presenza vale mille like verso la "Brava Patrizia", presenze vere e non virtuali, un grazie vero e non comodo, non un click, ma una vicinanza concreta.

Chi scuce milioni di euro per la Pro Patria ha poco bisogno di qualche centinaia di euro degli spettatori, ma ha molto bisogno di avvertire il loro calore, la loro passione, la vicinanza al progetto, per dare un senso a quello che un senso non ce l'ha.

Se viene a mancare questo, viene a mancare tutto e mille like valgono zero al quadrato.

Fatevene una ragione incalliti likers da tastiera, la partita si gioca, in tutti i sensi, allo stadio, non altrove.

Flavio Vergani 




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