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Quando qualcuno parla di professionismo, intende una professione molto qualificata.

Ognuno di noi chiama il professionista del settore quando necessita di qualcosa di superiore.

L’arbitraggio dell'altroieri è stato tutt’altro che professionistico.

Vicenza-Pro Patria è stata una partita ricca di episodi molto discutibili tutti nati dal fischietto Messinese poco in forma.

Gli stessi tifosi locali vicino agli inviati di rete55 hanno quasi chiesto scusa per aver vinto senza pochi meriti.

Un rigore non dato alla Pro, e due rifilati ai bianco blu poco veritieri, hanno sfalsato il risultato.

Nella vita ognuno di noi può sbagliare è chiaro !, ognuno di noi può avere una giornata “no”!, ma credo che capiti troppo spesso ad alcuni fischietti mandati sul campo troppo allo sbaraglio.

È dalla “notte dei tempi” passando per “Pieri” e arrivando a ieri, che la Pro sia famosa per la poca fortuna con gli arbitri.

Famose poi, le nostre partite in serie D, dove i guardalinee e i direttori di gara, sono stati “protagonisti” di episodi rocamboleschi.

Nessuno chiede favoritismi, qui si vuole vincere con “la farina del nostro sacco”, ma credo che i tifosi siano stufi di certe visioni sul campo da gioco.

La Lega, chiede fior di quattrini, fidejussioni e comportamenti professionali per essere “accreditati” come squadre NON dilettantistiche.

Ci piacerebbe che cotanti sforzi da parte delle società collimino con comportamenti professionali da parte di tutti, anche degli arbitri.

Siamo i migliori fischietti del mondo, così almeno si dice nell’ambiente, per restare tali bisogna sempre “sfornare” giovani direttori di gara di alto livello.

Quello di ieri non ci è sembrato tale.

Speriamo che la sua corriera sia ricca di successi, e con poche partite “no” , ma intanto ieri la Pro poteva avere miglior sorte.

Usciti dalla coppa Italia?

Ora ci focalizzeremo sugli obbiettivi primari, che sono salvarsi prima possibile e prendersi magari soddisfazioni con team che sembrano più accreditati di noi al passaggio alla serie cadetta.

A parte tutto ieri è stato un match frizzante, con Kolaj e Latte Lath davvero molto bravi, quindi…

Come direbbe Antonio Lubrano,” una domanda sorge spontanea”

Serve davvero una prima punta?

Visto la bravura di ieri dei due giovani attaccanti ed un Le Noci “sempreverde” si direbbe di no!

Ma in effetti un attaccante da doppia cifra non farebbe male.

Un rapinatore d’area che sposti gli equilibri in un punto importante del campo non ci dispiacerebbe.

Ma non un “mercenario” che venga a Busto a destabilizzare l’ambiente, ci vorrebbe un nuovo Le Noci, uno che a testa bassa lotti e ami la maglia.

Molto difficile da trovare, ma comunque possibile in questo ultimo scorcio di mercato.

Crediamo che un ultimo sforzo possa essere attuabile da parte della dirigenza, se non fosse possibile è palese per tutti che questa Pro sia comunque “tanta roba”!

Forza Ragazzi contro ogni avversario…

 

Simone Merlotti.

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