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La giornata odierna verrà ricordata nei libri di storia sportiva come la prima partita ufficiale allo "Speroni" dopo il lockdown.

I tifosi bustocchi interpretano al meglio il concetto di distanza sociale, stando lontani ben più di un metro dal vicino di posto, anzi rimanendo proprio distanti dallo stadio "affollato" da soli 252 spettatori, invece degli oltre 600 permessi dalle norme.

Tutta questa voglia di Pro Patria non è sembrata esserci. Ormai della Pro si parla più nei canali social che allo stadio e questo fa riflettere.

Il derby delle "Pro" termina con un pareggio che sta stretto agli ospiti, che hanno sofferto nei primi minuti del match per un indiavolato Latte Laht e per il goal di Saporetti, ma, dopo il pareggio di Hristov, hanno progressivamente preso il controllo del gioco fino a sfiorare il vantaggio in tre diverse occasioni sventate da "saracinesca"  Greco.

Un pareggio che è senza dubbio un punto guadagnato, visto che i locali contavano numerosissime assenze, tra cui quella di mister Javorcic fermato dal Covid.

In particolare, l'attacco bustocco orfano di Parker, non ha mai avuto uno sbocco in grado di impensierire la difesa ospite.

Attacco che potrebbe essere rinforzato dal classe 1999 Davide Castelli, ex AlbinoLeffe, proveniente dalla squadra C del Villarreal. Un giovane che qualche tempo fa fece parlare di sè quale talento italiano "rubato"dagli spagnoli.

Assenze che hanno costretto il tecnico Sala a  diluire, nel secondo tempo la quota under, progetto sul quale si basa l'impalcatura societaria biancoblu, pur di cercare a tutti i costi di portare in porto il prezioso pareggio.

Alla fine, l'obiettivo è stato centrato e adesso si guarda già alla trasferta di mercoledì in quel di Olbia, nella speranza di recuperare qualche infortunato.

Nota di colore in chiaroscuro per la terna, anzi la quaterna arbitrale, formata da uno dei nove figli del deputato Delrio ( arbitro) e da Tiziana Trasciatti e Mirco Carpi come guardalinee.

Con loro l'inutile quarto ufficiale, tale Andrea Colombo, il cui compito sfugge ai più.

Infatti, il goal degli ospiti nasce da un fallo di mano accaduto sotto i suoi occhi, ma, sembrerebbe che non possa segnalarlo, Tiziana vede ma non segna, mente chi segna è la Pro Vercelli.

Il tecnico della Pro Vercelli è spesso fuori area tecnica, ma Colombo non segnala , se non in rarissime occasioni e allora torna il mente qual titolo del libro che parla dell'inutilità dei numeri primi. Quarto, è parente di quattro e non è un numero primo, eppure sembra inutile anche lui.

Flavio Vergani

AURORA PRO PATRIA 1919 – FC PRO VERCELLI 1892      1 – 1   (1 – 1)

Marcatori: 26′ p.t. Saporetti (PPA), 36′ p.t. Hristov (PVER).

 

AURORA PRO PATRIA 1919 (3-5-2): 1 Greco; 6 Gatti, 13 Boffelli, 4 Saporetti; 7 Cottarelli, 21 Colombo, 14 Bertoni, 3 Galli, 15 Pizzul (11′ s.t. 20 Nicco); 10 Le Noci, 24 Latte Lath (26′ s.t. 11 Kolaj).

A disposizione: 12 Mangano, 18 Piran, 25 Ferri, 26 Dellavedova, 27 Pisan. All. Sala.

 

FC PRO VERCELLI 1892 (3-4-3): 22 Saro; 25 Hristov, 2 Masi, 15 De Marino; 17 Bruzzaniti, 8 Emmanuello, 4 Nielsen (19′ s.t. 6 Graziano), 29 Iezzi (36′ p.t. 33 Petris); 7 Rolando, 10 Comi (19′ s.t. 9 Romairone), 24 Zerbin.

A disposizione: 1 Moschin, 3 Rodio, 5 Auriletto, 11 Della Morte, 12 Tintori, 16 Ruggiero, 20 Padovan, 30 Secondo, 31 Carosso. All. Modesto.

 

ARBITRO: Michele Delrio di Reggio Emilia (Tiziana Trasciatti della Sezione di Foligno e Mirco Carpi della Sezione di Melchiorre. Quarto Ufficiale Andrea Colombo della Sezione di Como).

 


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