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 La Pro Patria non segue il trend del momento e decide di essere negativa anche a Como inanellando la terza sconfitta nelle ultime quattro gare.

Al Como basta poco per avere ragione dei tigrotti, un gioco di prestigio in area di rigore di Solini che ha scartato diversi difensori bustocchi, apparsi piuttosto statici nell'occasione, ha consegnato ai convalescenti lariani, colpiti massicciamente dal Covid, la vittoria casalinga che mancava da ben 10 mesi.

Una Pro Patria abulica in fase offensiva e poco dinamica in quella di contrasto, ha chiaramente detto sul campo quello che mister Javorcic e Le Noci hanno dichiarato in sala stampa, ossia che la squadra è stanca, ha perso brillantezza per gli impegni ravvicinati e che sta vivendo un "downtime".

Una stanchezza che sembra essere più psicologica che fisica, visto che il Como non ha certamente tenuto ritmi inglesi, anche perchè reduce da uno stop prolungato di tutta la sua rosa per i noti contagi rilevati nella squadra che non consigliavano di metterla sul piano della corsa.

La Pro Patria ritrova la sua dimensione di sempre, ossia quel decimo posto che è un po' l'obiettivo di sempre della società, che non ha certamente messo a disposizione un budget per i primi posti. Certamente sognare è stato bello ed essere ad un passo dalla vetta è stato stimolante, ma, adesso, piedi per terra e massimo focus sulla salvezza, vero obiettivo della stagione.

Un'impresa che non sarà facile centrare, visto che la classifica si accorcia velocemente e non sarà semplice stare fuori dalle sabbie mobili delle retrovie.

La Pro Patria ha vissuto finora delle elevate performance di una difesa di ferro che è stata un'assicurazione con riscossione sicura del premio e del super rendimento di bomber Parker, ma, è chiaro che appena cala la performance di questi valori aggiunti, la squadra va in sofferenza.

La mancanza di centrocampisti confidenti con il goal o mezze punte prolifiche rende più difficile trovare alternative in fase offensiva e può capitare che dopo aver subito una rete il rebus diventi irrisolvibile.

Il miglioramento della forma fisica di Kolaj sarà un aiuto di grande qualità per questo problema, si attende anche qualche assolo di Le Noci, in ombra in questo inizio campionato come spesso gli capita in questa fase, ma con miglioramento delle performance nella seconda parte del torneo,

Insomma, calma e sangue freddo, per evitare che alle prime difficoltà si possa buttare via l'acqua con il bambino,

Flavio Vergani

COMO 1907 – AURORA PRO PATRIA 1919     1 – 0  (0 – 0)

Marcatori: 9′ s.t. Solini (COM).

 

COMO 1907 (4-4-2): 1 Facchin; 2 Toninelli, 27 Bertoncini, 4 Solini, 6 Iovine; 26 Magrini (1′ s.t. 9 Gabrielloni), 18 H’Maidat (31′ s.t. 34 Dkidak), 14 Bellemo, 10 Gatto (31′ s.t. 5 Bovolon); 32 Ferrari, 7 Terrani (43′ s.t. 11 Cicconi).

A disposizione: 12 Bolchini, 3 De Nuzzo, 15 Soldi, 17 Rosseti, 19 Walker, 23 Foulds, 24 Agyakwa, 36 Pelà. All. Banchini. 

 

AURORA PRO PATRIA 1919 (3-5-2): 1 Greco, 6 Gatti, 13 Boffelli, 4 Saporetti; 7 Cottarelli (37′ s.t. 30 Castelli), 21 Colombo (25′ s.t. 3 Galli), 16 Fietta (25′ s.t. 14 Bertoni), 8 Brignoli (13′ s.t. 20 Nicco), 15 Pizzul; 10 Le Noci (13′ s.t. 24 Latte Lath), 9 Parker.

A disposizione: 12 Mangano, 2 Compagnoni, 17 Spizzichino, 19 Lombardoni, 25 Ferri. All. Javorcic.

 

ARBITRO: Roberto Lovison di Padova (Andrea Bianchini della Sezione di Perugia e Antonio D’Angelo della Sezione di Perugia. Quarto Ufficiale Michele Molinaroli della Sezione di Piacenza).

 

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