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 Dopo Pro Sesto e Piacenza, tocca all’Albinoleffe. Pro Patria in campo domani, 15 novembre, alle 15.00, allo “Speroni di Busto Arsizio.

Sarà la Giornata 11 del Campionato di Serie C.

Le domande dei giornalisti all’Allenatore tigrotto Ivan Javorcic:

 

LUCA SPRIANO (LA PREALPINA)

L’Albinoleffe prende pochi gol (6) e ha appena battuto una big come l’Alessandria: sicuramente un brutto cliente. La sua fotografia della squadra di Zaffaroni…

“Albinoleffe è una squadra forte. Ha giocatori di esperienza e di qualità uniti a dei giovani interessanti. Si sta riprendendo da un inizio di campionato complicato, ma sta guadagnando sul campo il suo valore oggettivo, importante per la categoria”. 

Il gol di Ferri a Piacenza, le ascese di due ragazzi del vivaio come Ghioldi e Molinari nelle ultime Stagioni, i progressi di Parker: al di là di vittorie e sconfitte, quanta soddisfazione c’è nel vedere ripagato il lavoro quotidiano sui singoli?

“E’ decisamente uno degli obiettivi principali del nostro lavoro. Vedere la crescita esponenziale di questi ragazzi ci soddisfa moltissimo e traccia la strada per il futuro. La via giusta e unica percorribile per il nostro contesto. La gratificazione è personale, ma da condividere con tutto lo Staff Tecnico”. 

LUCA DI FALCO (IL GIORNO)

Si conclude la settimana con un’altra interessante sfida come quella con l’Albinoleffe. Dopo la prestazione perfetta di Piacenza, cosa servirà per ripetersi con standard così elevati di attenzione e concentrazione?

“Servirà un’altra partita di altissimo livello da questo punto di vista. L’avversario ti impone questo. Ci vorrà uno sforzo importante essendo la terza delle cinque partite ravvicinate. C’è ancora una montagna da scalare e bisogna trovare dentro motivazioni ed energie che ti aiutano a trovare la giusta prestazione per essere competitivi. Poi c’è sempre la strategia e cambiare qualcosa, anche nelle scelte, può aiutare”.

FLAVIO VERGANI (PROPATRIACLUBS)

Da buon scacchista, lei ha sempre dato importanza alla strategia di gioco e quindi allo studio dell’avversario. Nonostante si giochi ogni tre giorni, la Pro Patria ha sempre avuto ottime letture del gioco di chi affronta. Merito dell’Allenatore che in poco tempo riesce a studiare gli avversari, dei giocatori bravi ad apprendere velocemente i movimenti di contrasto, o entrambe le cose?

“Mi piace definirlo lavoro di equipe. I meriti sono anche dei ragazzi, cresciuti in maturità e consapevolezza, oltre che nella conoscenza di quelle che sono le dinamiche di gioco. Tutto ciò aiuta ad essere maggiormente pronti e reattivi. Come sempre in questo sport i meriti sono di tutti, è un gioco di squadra”.

La Pro Patria occupa la tredicesima posizione come rendimento interno e la seconda come rendimento esterno. A cosa pensa sia dovuta questa differenza visibile solo sul piano dei numeri, ma non nel gioco che anche allo “Speroni” è sempre apparso di ottimo livello?

“Nella domanda c’è la risposta.Dà fastidio proprio per questi motivi. Abbiamo fatto prestazioni importanti raccogliendo meno di quello che realmente potevamo. C’è la voglia di migliorare questi numeri magari con un pizzico di fortuna in più ed episodi che possono girare dalla nostra parte. I numeri miglioreranno, ne sono certo. Dobbiamo continuare a fornire queste prestazioni”. 

MATTIA BRAZZELLI LUALDI (MALPENSA 24)

La vigilia della Gara con l’Albinoleffe cade in un giorno tristemente speciale per i tifosi della Pro Patria: la scomparsa di Andrea Cecotti. Dato che lei fa ormai parte del mondo bianco-blu, di cui ne conosce bene tutte le sfaccettature, anche quelle più profonde, si sente di dedicare una riflessione su questo ragazzo e sulla sua tragica scomparsa?

“Penso che sia un dovere della Pro Patria di oggi ricordare questo tragico evento. E’ molto difficile parlarne. La cosa più giusta è far vivere il ricordo di Andrea nella memoria collettiva del mondo bianco-blu e di chi ha cuore le nostre vicende. Con rispetto e riconoscenza”.

GIOVANNI CASTIGLIONI (VARESESPORT)

Nelle prime 9 Giornate la Pro Patria ha giocato con 9 formazioni diverse. Dei 21 giocatori utilizzati di cui 19 sono partiti almeno una volta da titolari (solo Greco e Galli sempre presenti), e solo 4 (Greco, Galli, Boffelli e Pizzul) le hanno giocate tutte almeno per uno spezzone. Infortuni a parte (che hanno certamente condizionato le sue scelte), è questo il modello di squadra universale che ha in mente?

“Sì, assolutamente si. Penso che dietro a questi numeri e a queste sfaccettature si celi il nostro modello di squadra e di quello che vogliamo fare. Possiamo ancora migliorare, sopratutto nei numeri, perchè per vari motivi alcuni giocatori non sono stati utilizzati per quanto avremmo voluto. Andremo, se possibile, ad incrementare il minutaglie di tutti gli effettivi della Rosa. Anche domani potrebbe esserci l’occasione. Dietro tutto questo comunque c’è proprio il segreto del nostro modello di squadra”. 

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