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Non la tocca piano Francesco Speroni, segretario cittadino della Lega, che ha preso una decisa posizione a riguardo della realizzazione dei campi di allenamento, dei posteggi allo Speroni e dell'assegnazione del campo di via Valle Olona.

Il politico loda l'Albinoleffe di patron Andreoletti "che lo stadio se lo è costruito con i propri mezzi a Zanica , senza chiedere niente a nessuno e stiamo parlando di una squadra di serie C e non della Juventus di Agnelli ha il suo stadio di proprietà", afferma Speroni e invita la Pro Patria a fare altrettanto, perchè "non deve essere il comune a fornire a tutti le strutture", conclude il politico.

Speroni non si ferma qui e cala l'asso affermando che "un tempo lo stadio era tra i beni cedibili, ma nessuno si è offerto di acquistarlo, ora buona parte delle spese le paga il comune, di opere ne sono state fatte, ma lo stadio è praticamente come se fosse della Pro Patria".




A riguardo della cessione del campo, ora adibito  a posteggio, posto di fronte all'ingresso della tribuna, all'Antoniana che lo trasformerà in un campo di allenamento, alleggerendo lo stadio dei posteggi, il politico fa presente che "anche a Lecco e Como non ci sono i posteggi, la politica deve fare gli interessi di tutta la città, a prescindere dal risultato in termini elettorali".

Infine, sciabolata morbida a riguardo dell'assegnazione del campo di via Valle Olona alla rinata Busto 81: "non ho capito la polemica ,è un bene comune , lo si offre nell'interesse della casse del Comune, chi ha offerto la condizioni migliori se lo è aggiudicato, con lo stesso criterio di altri beni comunali. Non è che una società, perchè ha giocato in serie A e rappresenta la città, prevale su altre".

Qualche nostra rapida considerazione sui punti citati:

1)Certamente c'è chi, come l'AlbinoLeffe, lo stadio se lo è costruito, da capire il motivo per il quale, quando a Busto arrivò chi voleva costruire un centro sportivo dedicato alla Pro Patria, neppure si assegnò il terreno e identica considerazione vale per chi aveva intenzione di costruire lo stadio.

2)A riguardo dei posteggi, è vero che Lecco e Como non ne sono dotati, ma l'ambizione e l'orgoglio per la propria città dovrebbe consigliare di ispirarsi a esempio virtuosi e ambiziosi, giustificare quello che non si ha solo con il fatto che anche gli altri non ne dispongono è esercizio miope e certamente poco costruttivo per lo sviluppo della città e delle sue strutture.

3)Certamente il campo di via Valle Olona non deve essere assegnato a chi lo pretende solo per il fatto di essere stato in serie A, ma, neppure a chi avrebbe potuto vantarsi di essere stata in serie D e, invece, ha ceduto il titolo sportivo bustocco ai cugini varesini. Noi la chiamiamo colpa, altri, probabilmente, un merito.

4)Infine, completamente d'accordo sul fatto chela politica debba fare gli interessi della città a prescindere dal risultato in termini elettorali, facile da dire quando il numero dei tifosi della Pro Patria è prossimo allo zero, più difficile se tale numero fosse determinante per l'esito finale.

Da capire il motivo per il quale, qualche anno fa, proprio la Lega si ricordò, proprio stadio "Speroni" con una massiccia presenza pre elettorale, condita da  fitto volantinaggio e presenza scenica di grande impatto.

Forse solo perchè lo stadio si chiamava come il suo illustre rappresentante?

Flavio Vergani

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