Header



Il quotidiano Repubblica punta i fari sul mister Marco Rossi, emigrato in Ungheria, dove ha vinto il titolo con la Honved e ora è a un passo dal portare la nazionale all'europeo.

Nel pezzo, l'allenatore "magiaro" si loda e si imbroda a riguardo dei quanto sia bello allenare in Ungheria, terra felice dove il calcio, a suo dire, ha un futuro roseo e non perde occasione per sputare nel piatto dove ha mangiato fino a qualche tempo fa.

La sua scelta di andare in Ungheria viene così giustificata: "Allenare in serie C in Italia è desolante, se anche fai un'impresa salvando una squadra di disperati non ti si fila nessuno".

Nel 2006/2007 Marco Rossi ha avuto la possibilità di centrare l'impresa proprio con la Pro Patria, tanto che dopo un meritato esonero per le performance non indimenticabili della squadra, fu richiamato quando la situazione era ancor più disperata e riuscì a salvare la squadra di disperati che giocavano in serie C. Poi, ha perfettamente ragione che nessuno se lo è filato. Rimane da capire il motivo per il quale i meriti di quella salvezza furono attribuiti da tutti i tifosi a Tramezzani , piuttosto che a lui.  Per la cronaca, i disperati dei quel tempo si chiamavano, oltre a Tramezzani, Arcari, Valtolina, Ambrosetti, Artico e Temelin, ma non bastarono per perdere zero a cinque in casa con il Monza , zero a cinque con il Venezia, uno a tre con il Sassuolo, zero a due casalingo con il Cittadella. Poi, magicamente, con la leadership ( solo in campo?)di Tramezzani, ecco le tre vittorie su tre partite finali con Pisa (tigrotti in nove per 38 minuti), battuto per quattro a due, Pro Sesto in trasferta e Novara in casa. Decimo posto fu, con grande gioia dei disperati. Alcuni dei quali sono ricordati e stimati, altri meno e forse a ragione.

A volte, prima di darsi una risposta, bisognerebbe farsi una domanda.

Flavio Vergani


0 commenti: