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 Seconda sconfitta casalinga consecutiva per mano dell'AlbinoLeffe degli ex Zaffaroni e Gabbianelli.

Seconda sconfitta per uno a due, seconda sconfitta con goal iniziale id Parker e ribaltamento del risultato da parte degli ospiti.

Insomma, la seconda puntata con lo stesso copione che conferma le difficoltà dei tigrotti nelle gare allo "Speroni". Ricordiamo che la Pro Patria, prima della gara odierna, occupava il secondo posto nella classifica formulata con i punti ottenuti in trasferta e la tredicesima posizione per quanto riguarda il rendimento interno.

La gara odierna, dopo il vantaggio ottenuto da Parker su calcio di rigore, è stata decisa dagli episodi: palo di Latte Lath dopo un colpo di testa a portiere battuto e palla che esce dalla porta e che avrebbe portato la gara sul due a zero, palo di Manconi dell'AlbinoLeffe, che tira da fuori area, ma stavolta, la palla finisce in goal. Il palo è lo stesso, cambia l'esito e di conseguenza il risultato finale.

Se il tiro del vantaggio bergamasco può essere classificato tra quelli "della domenica", il goal del pareggio di Giorgione richiama il capolavoro, visto che prendere il "sette" da una posizione molto angolata da dove il giocatore ha tirato, trattasi di un merito che va riconosciuto. In molti si sono chiesti se ci fosse la complicità di Mangano sull'esito della punizione, una domanda che sembra essere più figlia dell'atteggiamento un po' prevenuto di molti tifosi nei confronti del giovane portiere, che nel passato era incappato in errori di gioventù assai frequenti, piuttosto che di un reale dubbio sull'accaduto.

Il modo di gioca re della squadra di Zaffaroni è nota al mondo intero, una declinazione moderna, ma non troppo, del vecchio catenaccio stile Nereo Rocco, per cui, non è difficile capire come sia stato difficile ottenere il pareggio.

Difesa d'acciaio degli ospiti, ma anche un ritmo più alto rispetto ai tigrotti, apparsi lenti e macchinosi a centrocampo, con un Brignoli irriconoscibile, non solo per il taglio di capelli alla "marines", ma anche per il sotto ritmo atletico che gli è costato il cambio dopo 45 minuti. Se a questo si somma il fatto che Bertoni e Nicco non sono certamente famosi per le qualità dinamiche, bensì per quelle tecniche, è facile capire come la partita si sia incanalata su un binario non semplice per i biancoblù.

Alla fine, pur senza demeritare, è arrivata la sconfitta per i ragazzi di mister Javorcic che ha scontato il secondo turno di squalifica.

Prima dell'inizio della gara, il capitano Colombo ha ricordato Andrea Cecotti deponendo un mazzo di fiori ove presente lo striscioni che ricorda lo sfortunato ragazzo che ci ha lasciati anni fa mentre giocava con la maglia della Pro Patria in quel di Treviso.

Flavio Vergani

AURORA PRO PATRIA 1919 – U.C. ALBINOLEFFE   1 – 2  (1 – 1)

Marcatori: 33′ p.t. Rig. Parker (PPA), 37′ p.t. Giorgione (ALB); 5′ s.t. Manconi (ALB)

 

AURORA PRO PATRIA 1919 (3-5-2): 12 Mangano, 19 Lombardoni, 13 Boffelli, 4 Saporetti; 17 Spizzichino (41′ s.t. 25 Ferri), 20 Nicco (22′ s.t. 10 Le Noci), 14 Bertoni, 8 Brignoli (1′ s.t. 15 Pizzul), 3 Galli (22′ s.t. 21 Colombo); 24 Latte Lath (29′ s.t. 30 Castelli), 9 Parker.

A disposizione: 1 Greco, 2 Compagnoni, 6 Gatti, 7 Cottarelli, 18 Piran, 26 Dellavedova, 27 Pisan. All. Sala (Javorcic squalificato).

 

U.C. ALBINOLEFFE (3-5-2): 26 Savini; 2 Cerini (29′ s.t. 6 Riva), 5 Canestrelli, 16 Gusu; 11 Galeandro, 18 Piccoli (41′ s.t. 20 Genevier), 4 Nichetti, Giorgione, 30 Petrungaro; 10 Gabbianelli (33′ s.t. 23 Gelli), 22 Manconi.

A disposizione: 31 Caruso, 3 Berbenni, 14 Maffi, 27 Miculi, 29 Ghezzi. All. Zaffaroni. 

 

ARBITRO: William Villa di Rimini (Franco Icaovacci della Sezione di Firenze e Federico Fratello della Sezione di Latina. Quarto Ufficiale Dario Duzel della Sezione di Castelfranco Veneto).

 

Angoli: 5 – 1.

Recupero: 0′ p.t. – 5′ s.t.

Ammoniti: Cerini (ALB); Lombardoni, Bertoni (PPA)

Note: Giornata fresca e nuvolosa . Terreno di gioco in ottime condizioni. Gara disputata a “porte chiuse”.

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