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 Emergenza in casa Pro Patria per le assenze di Nicco e Bertoni squalificati, mentre non saranno della partita per infortunio Le Noci, Ghioldi, Molinari e Compagnoni.

In diffida Saporetti.

Centrocampo da inventare per mister Javorcic che non si fascia la testa e medita una strategia alternativa altrettanto valida.

Ecco, le sue dichiarazioni nella conferenza stampa virtuale del pre partita.


LUCA SPRIANO (LA PREALPINA)

Il Pontedera è ormai una realtà consolidata e positiva della C. Mister, la sua “fotografia” dell’avversario di domani… 

“Andiamo ad affrontare un avversario solido, con un pensiero comune e una mentalità consolidata per la categoria. Ogni Stagione lo dimostra, riesce sempre a far bene. Sarà un viaggio difficile per noi, ne siamo consapevoli e anche per questo motivati”. 

Quanto tolgono alla Pro Patria le assenze contemporanee di Bertoni e Nicco, probabilmente gli elementi più tecnici e di qualità del centrocampo?

“Sicuramente hanno un loro peso specifico nel nostro centrocampo. Penso che comunque la squadra andrà in campo per fare la partita. Questo è un periodo in cui le assenze sono normali e ci possono tare. Può essere da stimolo per fare ottima prestazione e portare a casa punti preziosi”. 

LUCA DI FALCO (IL GIORNO)

Proseguendo il discorso degli squalificati e il probabile inserimento di Fietta in mediana, cosa muta sul piano tattico per la cabina regia della squadra?

“Fietta è un giocatore che è da tre anni con noi. E’ un leader e conosce perfettamente ogni meccanismo. La sua presenza in campo può farci solo che bene. Certo, è un giocatore diverso rispetto a Bertoni, i meccanismi varieranno in base a quelle che sono le sue caratteristiche.”.

FLAVIO VERGANI (PROPATRIACLUBS)

Lo scorso Campionato dopo 11 Giornate la squadra aveva realizzato 16 punti, quest’anno 15 punti. Aveva vinto 4 volte come quest’anno, pareggiato 4 volte mentre quest’anno 3 e perso 3 volte mentre quest’anno 4. I numeri dicono che i rendimenti sono identici, ma l’impressione è che questa Stagione ci siamo persi qualche punto per strada che oggi farebbe la differenza. Concorda o pensa che la potenzialità media della squadra sia simile a quella vista lo scorso Torneo? 

“Già fa piacere che il pensiero all’esterno sia orientato verso il fatto che meritavamo di più. E’ un pensiero positivo. Sono numeri potenzialmente migliori. Non dobbiamo dimenticarci la nostra dimensione. Nel mezzo c’è un lavoro profondo e difficile per raggiungere i risultati che stiamo già raggiungendo. I nostri numeri sono migliori rispetto a una squadra, come la nostra, che deve salvarsi. In più, abbiamo inserito ancora più giovani nella Rosa e quelli che già c’erano, due esempi su tutti, Parker e Ferri, stanno crescendo esponenzialmente”.

Tempo fa le chiesi il motivo per il quale Molnar faticasse in Serie C, dopo aver dominato in D. Lei mi rispose che la Serie maggiore è tutta un’altra cosa. Poi arriva Gatti dal Verbania e sembra un veterano. Questo perchè Gatti è tutta un’altra cosa rispetto alla D e solo per caso non ha mai trovato la possibilità di giocare in C? 

“Su Molnar bisogna essere precisi e dire che quando arrivi in C con esperienze alle spalle e un’età già consolidata, è difficile confermarsi, fermo restando che Ivo ha dimostrato di poter far bene e poter stare nei professionisti. L’esempio di Gatti va fuori dai binari della normalità. E’ un ragazzo che ha una particolare storia alle spalle e potenziale enorme. Il suo vissuto è a parte e non si possono fare paragoni”. 

GIOVANNI CASTIGLIONI (VARESESPORT)

5 turni infrasettimanali nelle prime 8 settimane. Solo uno (quello del 23 dicembre), nelle prossime 11. Come e quanto cambierà il lavoro quotidiano? Sul piano tecnico prima ancora che su quello atletico. 

“Mettiamoci anche la Coppa Italia e i turni infrasettimanali salgono a 7 per noi. Il mio lavoro è completamente diverso come metodologia e gestione delle risorse rispetto alle Stagioni passate. E’ un anno diverso, in tutto e per tutto. Quando avremo più tempo sarà fondamentale anche la preparazione individuale, del singolo calciatore. Le anomalie di questa annata sono tante e devi adattarti alla situazione. Farà certamente bene avere più tempo per lavorare e cercare di mettere i ragazzi in una condizione psico-fisica ottimale. Il tempo ci aiuterà”.

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