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 Continua il digiuno casalingo della Pro Patria che pareggia a reti bianche con il Grosseto.

Ospiti alla moda con la divisa perfetta per il "Black Friday time" e non certamente ( e per fortuna) in onore dei più titolati All Blacks, visto che quello che si è visto in campo è lontano anni luce dallo spettacolo offerto dai neo zelandesi.

Forse, l'unico che si è fatto intimorire dalla "haka, che da sempre ha reso famosi i maestri del rugby, è stata la punta bustocca Latte Lath che si è letteralmente mangiato due goals fatti con errori macroscopici di fronte al portiere avversario. Una vera e propria impresa, in quanto era molto più difficile sbagliare che segnare.

Errori recidivi per Latte Lath, un esterno prestato al centroattacco per la mancanza di punte centrali nell'organico tigrotto, che ha chiaramente dimostrato di non avere il"killer instinct" per occupare il ruolo di prima punta.

Anche Lombardoni ha pensato bene di imitare il giovane attaccante sbagliando una rete ancor più facile, visto che la linea di porta era a un paio di metri e il pallone comodo per essere spedito in rete.

Anche qui, si è sfiorato l'impossibile non realizzando il goal.

Il commento della partita sta tutto qui e occupa una sola riga: se non sfrutti tre occasioni da rete così clamorose, puoi giocare tutta notte che, al massimo, la partita rischi di perderla, ma mai di vincerla.

Per fortuna ci ha pensato l'allenatore ospite, in tribuna per squalifica, a divertire i pochi presenti in tribuna con urla, imprecazioni e persino colorite valutazioni verso i suoi giocatori, che hanno strappato più di un sorriso in questo grigio pomeriggio novembrino.

La verve dell'allenatore toscano, la sua ironia, il suo intercalare con accento toscano spinto, sono stati gli ingredienti che hanno dato un po' di pepe ad una giornata non indimenticabile sotto il punto di vista del divertimento.

Mister Magrini è noto alle cronache sportive per quanto fatto lo scorso anno, quando schiaffeggiò un suo giocatore che non prese bene la sostituzione con qualche rimbrotto non gradito dall'allenatore che pensò di punirlo passando alle vie di fatto.

Un punto in tre partite interne è davvero poco per la Pro Patria, ma se per altre due partite c'erano scusanti e qualche rimpianto per i tigrotti, oggi il risultato è diretta conseguenza degli errori dei tigrotti, per cui, chi è causa del suo male, pianga sè stesso.

Flavio Vergani

AURORA PRO PATRIA 1919 – US GROSSETO 1912     0 – 0    (0 – 0)

 

AURORA PRO PATRIA 1919 (3-5-2): 1 Greco, 6 Gatti, 19 Lombardoni, 13 Boffelli; 17 Spizzichino (13′ s.t. 21 Colombo), 16 Fietta, 14 Bertoni, 3 Galli, 15 Pizzul (25′ s.t. 7 Cottarelli); 11 Kolaj (13′ s.t 9 Parker), 24 Latte Lath (25′ s.t. 30 Castelli).

A disposizione: 12 Mangano, 2 Compagnoni, 4 Saporetti, 18 Piran, 25 Ferri, 26 Dellavedova, 27 Pisan. All. Javorcic.

 

US GROSSETO 1912 (3-5-2): 1 Barosi; 23 Kalaj (6′ s.t. 15 Polidori), 6 Gorelli, 5 Ciolli; 2 Raimo, 8 Fratini, 27 Vrdoljak (30′ s.t. 4 Cretella), 29 Sersanti, 16 Simeoni (6′ s.t. 17 Campeol); 10 Boccardi (30′ s.t. 11 Galligani), 19 Russo (30′ s.t. 9 Moscati).

A disposizione: 22 Antonino, 7 Pierangioli, 13 Kraja, 18 Manicone, 20 Consonni, 21 Pedrini, 25 Sicurella. All. Stefani.

 

ARBITRO: Mattia Pascarella di Nocera Inferiore (Emanuele Spagnolo della Sezione di Reggio Emilia e Francesco Arena della Sezione di Roma 1. Quarto Ufficiale Edoardo Papale della Sezione di Torino).

 

Angoli: 4 – 3. 

Recupero: 0′ p.t. – 3′ s.t.

Ammoniti: Gatti, Latte Lath, Lombardoni (PPA); Vrdoljak, Russo, Raimo, Fratini (GRO).

Espulsi: Al 38′ s.t. Raimo (GRO) per somma di ammonizioni.

Note: Giornata fredda e nuvolosa. Terreno di gioco in ottime condizioni. Gara disputata a “porte chiuse”.

 

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