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Uno dei valori più importanti del tempo che stiamo vivendo è la salute e avere al proprio fianco professionisti in grado di garantirla ai massimi livelli in casa Pro Patria, è stato un vero e proprio colpaccio di Patrizia Testa. 

La partnership con Istituto Clinico San Carlo, sito a Busto Arsizio in via Castelfidardo, main sponsor dei tigrotti, è quanto di meglio si potesse sperare. Lo scrivente è cliente da tempo di questa struttura e può solo che consigliarla, vista la qualità offerta, ma, conoscendo  la dottoressa Sara Tosi, amministratore delegato della clinica, arriva l’ennesima conferma che, dietro una grande azienda, c’è sempre una grande persona.





Chiediamo a Sara Tosi le origini della sua passione per i colori biancoblu.

Risale a molti anni fa, avevo 13 anni quando ho iniziato a frequentare lo stadio. Io, a differenza di Patrizia Testa, non avevo un papà che mi accompagnava, ero sola. Ricordo una partita amichevole con il Milan di Van Basten, sono rossonera, oltre che biancoblu. Il calcio è da sempre una della mie passioni più grandi.

Che settore dello stadio frequentava?

Prevalentemente in curva, mi piaceva vedere la partita con gli ultrà.

Poi, ecco la sponsorizzazione della Pro Patria, come mai proprio adesso?

Sono vicina alla Pro Patria ormai da due anni con iniziative diverse, ma il mio sogno era di diventare main sponsor. Ho incontrato la presidente Patrizia Testa e mi è subito piaciuta: trasparente e diretta, proprio come me e con grande umiltà. Il fatto che la trovi ai botteghini dello stadio è una conferma di questa sua qualità che a mi piace molto. Con lei, c’era il direttore sportivo Sandro Turotti, altra persona che ho molto apprezzato. Per cui, non è stato difficile trovare un accordo.

Una scelta solo di cuore, oppure crede che ci possa essere anche un ritorno in termini di visbilità commerciale?

E' stata una scelta unicamente di cuore, non solo verso la Pro Patria, ma soprattutto verso la mia città. Credo molto nei valori dello sport per cui il mio contributo premia questo aspetto in maniera prioritaria. E’ anche vero che, dopo aver comunicato ufficialmente questa partnership con la Pro Patria, ho ricevuto messaggi da parte di moltissime persone che non sentivo da 30 anni, per cui, l’aspetto più legato al fattore pubblicitario credo sia stata una conseguenza automatica, ma non era questo l'obiettivo principale.

Un calciatore della Pro Patria che le è rimasto nel cuore?

Questa domanda non vale, ce ne sono stati molti, non vorrei fare torto a nessuno.

Facciamolo questo torto...

Cito il difensore centrale Alfonso, con il quale sono ancora in contatto, non equivocate, non c’è stato amore, ma solo una grande ammirazione per come giocava. Era davvero bravo. Ricordo anche Invernici, Modica e tanti altri che a quei tempi giocavano nella Pro Patria.

Frequenta ancora lo “Speroni”?

Lo frequento raramente, l’ultima partita che ho visto è stata quella con il Boario, quando la Pro Patria è stata promossa dalla serie D.

Che senso ha il calcio in tempo di Covid?

Sto provando una sofferenza viscerale, il Covid ci sta togliendo tutto, non solo lo sport, ma anche il lavoro, le scuole e tanto altro. Prevedo che in futuro ci saranno danni globali causati da questa perdita di equilibrio che le persone manifestano e manifesteranno dopo questa pandemia. Tra l’altro, il Covid l’ho provato sulla mia pelle e devo ringraziare Patrizia Testa per essermi stata vicina durante quei giorni di sofferenza.

Potrebbero nascere iniziative a favore dei tifosi che utilizzeranno i servizi dell’Istituto San Carlo?

Certamente si, sono a disposizione per valutare qualsiasi opportunità. 

Un'ultima curiosità, entrando in clinica San Carlo si nota molto colore lilla che per una tifosa della Pro Patria suona stonato, come mai?

E' una conseguenza di uno studio psicologico sui colori che placano l'ansia dei pazienti. Un colore più originale dei soliti azzurro e verde. I più attenti, però, avranno notato che nel nostro logo sono presenti i colori bianco e blu.

 Flavio Vergani

(Thank you a Nicolò Ramella, addetto stampa Aurora Pro Patria, per aver favorito il contatto

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