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 Mauro De Bernardi, consigliere del Pro Patria e distributore del Tigrottino nelle edicole della città è stato lo special guest allo Speroni per la partita con la Pergolettese.

L'occasione giusta per sentire le sue impressioni sul ritorno allo stadio.

Mauro, che emozioni hai vissuto necl rivedere lo Speroni?

E' stato un ritorno a casa mia, mi sono sentito nel posto dove sto bene con me e con gli altri. La Pro Patria non è solo la partita, è ritrovarsi insieme e stare bene insieme.

Quegli spalti vuoti, quel silenzio che avvolge lo Speroni cosa ti hanno trasmesso?

Guardavo dalla tribuna i distinti coperti da dove seguo le partite e mi dicevo: io sono là, sono sempre là, quello è il mio posto. Sul silenzio, beh, diciamo che da dove ho visto la partita non c'era tutto questo silenzio. Ero con Mario Beliusse, Giannino Gallazzi e Silvio Merlo ed era come essere in curva.

Commento sulla partita?

Peccato non aver visto una bella partita, come quelle seguite in televisione, ma è andata così. Credo che il nostro allenatore abbia sottovalutato la Pergolettese presentando una formazione inziale che non ha dato risultati. Fietta era convalescente dopo l'infortunio, la difesa senza Gatti e Boffelli non è la solita e Lombardoni si perde senza di loro. Oppure, ha sopravvalutato i sostituti, sta di fatto che nel secondo tempo siamo andati meglio, ma era troppo tardi.

L'attacco della Pro Patria come lo giudichi?

Non abbiamo un vero e proprio attacco, ma una fase offensiva che tramite il gioco arriva a segnare gol. Parker si è perso dopo la fase iniziale del campionato, Kolaj va a corrente alternata, Castelli è ingiudicabile. Mi piace Latte Lath, l'unico che dà brio alla manovra.

Dove arriverà questa Pro Patria?

Tra il quinto e il decimo posto.

Chi ti ha maggiormente impressionato nel girone?

Nessuno in particolare, non c'è il Monza dello scorso anno. Bene l'impianto della Pro Vercelli, ma certamente la Pro Patria se la giocherà con chiunque nei play off.

Vedere le partite in televisione è tutta un'altra cosa?

Certamente si, manca il gruppo, a volte le vediamo insieme ad altri tifosi, ma lo stadio trasmette diversa vicinanza. Speriamo di tornare presto, almeno per i playoff.

Anche la vita del Pro Patria Club è ferma, pensi si rischi il disaffezionamento?

Certamente si, non vedendoci da così tanto tempo, temo che qualcuno possa allontanarsi prima dallo stadio e poi dal club. Io, distribuendo il Tigrottino nelle edicole qualcuno vedo, ma altri del club sono mesi che non ho modo di incontrali, per cui il rischio di perdersi è alto.

Ho visto sugli spalti uno striscione nuovo, sai qualcosa?

Si, certo che lo so. Ho convinto il titolare del Bar Bandi ad esporre uno striscione con il suo nome. Vado spesso in quel locale a giocare l'Enalotto e dopo vari tentativi è capitolato e così ora c'è uno striscione in più allo Speroni.

Flavio Vergani

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