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 Giornata da favola allo "Speroni" dove c'erano tutti i componenti per vivere una giornata di romanticismo sportivo.

Il cielo azzurro, il campo verde, del cielo e della terra contrastavano con l'arancione  e il biancoblu delle gloriose maglie in campo, quelle della Juventus e della Pro Patria.

Solo il giorno e l'ora erano fuori contesto, oltre a quegli spalti vuoti di presenze, ma colmi di passione.

Chi cercava nella Juventus U23 il bianco e nero e la gioventù di una squadra che dichiara la sua natura nella sua denominazione è rimasto deluso.

Orange le maglie, 25,1 la media età della Juventus, che di under 23 ha solo il nome. Per cui, la vera under 23 era la Pro Patria con 23,8 anni medi nell'undici di partenza.

Bianconeri con una formazione ricca di talenti, più volte presenti nelle distinte di serie A: Di Pardo, Fagioli, detto il nuovo Pirlo( ne ha di strada da fare), Correia, Marques direttamente dal Barcellona e tanti altri dei quali si è sentito parlare e forse e ripetiamo forse, si sentirà parlare.

Ragazzi con ingaggi fuori categoria da far tremare i polsi, da capire di chi siano figlie queste valutazioni oggi parse francamente esagerate se paragonate al potenziale espresso in campo e da numeri riferiti alla performance generale. Il calcio moderno è anche questo, certo è che il tifosi più anziani e senza peli sulla lingua di qualche presunto talento visto oggi avrebbero di ridire, dicendo che ai loro tempi no avrebbe giocato neppure la partitella del giovedì.

 In panchina mister Zauli, dove avrebbe dovuto sedere mister Pirlo, prima della promozione lampo in prima squadra.

Insomma, un biglietto da visita degli ospiti  di tutto rispetto, peccato che in campo si è vista solo una squadra: la Pro Patria.

Passati in vantaggio al settimo del primo tempo con l'indiavolato Latte Lath, i tigrotti hanno ripetutamente messo in pericolo la porta degli ospiti, senza mai subire nulla in difesa, dove Gatti ha dominato e Pizzul ha lasciato senza parole.

Due nomi tanto per farli, in quanto il collettivo tigrotto nella sua media generale ha offerto una prestazione pressochè perfetta nella lettura tattica e nell'esecuzione sul campo cha ha totalmente disinnescato gli avversari.

Una vittoria strameritata che pone fine alla miniserie negativa e permette ai biancoblu di consolidare il sesto posto e congelare il record di goal subiti con l'ennesimo cleen sheet.

Flavio Vergani

AURORA PRO PATRIA 1919 – JUVENTUS FC U23    1 – 0    (1 – 0)

Marcatori: 7′ p.t. Latte Lath (PPA). 

 

AURORA PRO PATRIA 1919 (3-5-2): 1 Greco, 6 Gatti, 13 Boffelli, 5 Molinari (21′ s.t. 4 Saporetti); 7 Cottarelli, 20 Nicco, 14 Bertoni (40′ s.t. 16 Fietta), 25 Ferri (15′ s.t. 21 Colombo), 15 Pizzul; 24 Latte Lath (21′ s.t. 11 Kolaj), 9 Parker.

A disposizione: 12 Mangano, 2 Compagnoni, 8 Brignoli, 10 Le Noci, 17 Spizzichino, 26 Masetti, 30 Castelli, 31 Vaghi. All. Sala (Javorcic squalificato).

 

JUVENTUS FC U23 (3-5-2): 1 Nocchi, 15 Capellini, 13 Alcibiade, 25 Gozzi (1’s.t. 24 De Marino); 18 Di Pardo, 4 Troiano (1′ s.t. 9 Marques), 6 Peeters (21′ s.t. 20 Leone), 10 Fagioli (29′ s.t. 8 Ranocchia), 17 Correia; 23 Akè, 11 Brighenti (29′ s.t. 7 Dabo).

A disposizione: 22 Bucosse, 38 Raina, 2 Oliveira Rosa, 14 Compagnon, 16 Anzolin, 26 Barbieri, 33 Delli Carri. All. Zauli.

 

ARBITRO: Gabriele Scatena della Sezione di Avezzano (Marco Porcheddu della Sezione di Oristano e Paolo Tricarico della Sezione di Udine. Quarto Ufficiale Bogdan Nicolae Sfira della Sezione di Pordenone).

 

Angoli: 4 – 3. 

Recupero: 1′ s.t. – 5 ‘ s.t.

Ammoniti: Boffelli, Parker, Latte Lath (PPA); Gozzi, Brighenti, De Marino, Capellini (JUV).

Note: Giornata mite e soleggiata. Terreno di gioco in ottime condizioni. Gara disputata a “porte chiuse”.

 




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