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 Capolavoro Pro Patria che sbanca il Moccagatta di Alessandria e, complice il ko interno del Lecco, raggiunge il quinto posto in classifica. In più, con la nona vittoria esterna, la Pro Patria termina la regular season al secondo posto nella classifica delle squadre viaggianti a pari merito con L'AlbinoLeffe a due punti dalla capolista Como. Tantissima roba!

In tribuna c'è aria di festa con il commentatore di Eleven Sport che ci mette 40 minuti per capire che il portiere della Pro Patria si chiama Greco e non Mangano. La curiosità è quella di capire come si sia sognato di citare un giocatore nemmeno presente in panchina. Misteri del nuovo che avanza che sa applicare concetti di realtà aumentata in situazioni nelle quali basterebbe la realtà reale.

In campo, però, non c'è aria di vacanza e i molti assenti da una parte e dall'altra lo sono per giustificati motivi e non per aver già raggiunto la promozione.

La stagione dei grigi si è tinta di nero dopo il ko di Como che ha spalancato ai lariani le porte della serie B e c'è voglia di chiudere bene il campionato, letteralmente buttato alle ortiche, i tigrotti puntano al quinto posto. C'è tutto per giocare una vera partita e vera partita è stata.

In casa piemontese, ecco gli ex tigrotti Mora (partita mediocre), Bruccini (grande traversa su punizione) e Giorno ( ad un passo dal gol del pareggio sventato da un intervento da campione di Greco).

In casa bustocca, si gioca, si corre e si lotta anche per chi ha le stampelle ai piedi per i molti infortuni.

Gioca Ferri dall'inizio e va subito vicino al gol, Nicco al posto di Bertoni non lo fa rimpiangere, la difesa è il solito arrocco, il portiere Greco è una saracinesca, Kolaj è un artista che sforna capolavori e Latte Lath una freccia veloce che buca la porta avversaria per l'ottava volta.

Alla faccia dei soliti sopraffini conoscitori del mercato, diplomati direttori sportivi al Cepu, o intenditori di talenti che al suo arrivo a Busto lo catalogarono come "uno che corre, ma non segna mai".

Otto reti, bomber della squadra è la risposta e l'invito è di evitare di aprire la bocca per fargli prendere aria.

Alessandria che si è dimostrata una squadra sveglia e intelligente che in settimana legge gli articoli giusti, proprio come il nostro, che faceva presente che le squadre promosse in serie B negli ultimi anni avevano sempre perso, almeno una volta, con la Pro Patria: Pisa, Entella, Monza, Como. Chi ha orecchi per intendere, intenda. Per cui, visto lo zero a zero dell'andata, questa era l'ultima occasione per portarsi avanti. Complimenti alla squadra di mister Longo per la strategia.

In casa Pro Patria, l'appetito vien mangiando e vedendo quella Pro Vercelli al  quarto posto con due soli punti in più dei tigrotti, beh, insomma, un pensierino passa per la testa.

Chi troppo vuole, nulla stringe, per cui, teniamoci stretto questo quinto posto e pensiamo al 9 Maggio quando arriverà a Busto la Juventus U 23 nel primo turno di playoff. Vista la classifica relativa al rendimento esterno viene quasi voglia di dire che era meglio giocare in trasferta, ma non vorremmo passare per quelli mai contenti.

Anche perchè, da rumors di corridoio, i tigrotti potrebbero non essere soli nella gara interna di domenica prossima. Potrebbero aprirsi le porte per i tifosi, seppur in modo un po' diverso dal solito.

Ma, questa è la sorpresa che non sveliamo per farvi tornare su questo sito martedì , quando i rumors diventeranno realtà.

Flavio Vergani


U.S. ALESSANDRIA CALCIO 1912 – AURORA PRO PATRIA 1919    0 – 1  (0 – 0)

Marcatori: 4′ s.t. Latte Lath (PPA).

 

U.S. ALESSANDRIA CALCIO 1912 (3-4-2-1): 12 Pisseri (34′ s.t. 22 Crosta); 31 Bellodi, 5 Cosenza, 23 Macchioni; 27 Mora (13′ s.t. 4 Chiarello), 28 Giorno, 16 Bruccini, 3 Celia (22′ s.t. 33 Rubin); 17 Mustacchio, 10 Di Quinzio (34′ s.t. 13 Podi); 34 Stanco (22′ s.t. 11 Arrighini).

A disposizione: 30 Di Gennaro, 35 Baschiazzorre. All. Longo.

 

AURORA PRO PATRIA 1919 (3-5-2): 1 Greco, 6 Gatti, 13 Boffelli, 4 Saporetti; 7 Cottarelli (34′ s.t. 5 Molinari), 17 Spizzichino, 20 Nicco, 25 Ferri, 26 Masetti; 11 Kolaj (34′ s.t. 10 Le Noci), 24 Latte Lath (18′ s.t. 30 Castelli).

A disposizione: 22 Di Lernia, 2 Compagnoni, 15 Pizzul, 18 Piran, 27 Pisan, 31 Vaghi. All. Javorcic.

 

ARBITRO: Enrico Gemelli di Messina (Rosario Antonio Grasso della Sezione di Acireale e Francesco Piccichè della Sezione di Trapani. Quarto Ufficiale Federico Fontani della Sezione di Siena).

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