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 Finisce al primo turno il play- off della Pro Patria che perde per uno a tre con la Juventus U.23.

Non basta il goal di Latte Lath che ha portato in vantaggio i tigrotti, la Juve che sulla carta è il miglior attacco del girone, trovava i goal su tre episodi: una punizione magistralmente battuta da Ranocchia, un goal di Brighenti che sfruttava un errore di Saporetti in fase di rilancio e un goal di Correia nei minuti di recupero con la porta completamente sguarnita per l'ultimo assalto dei tigrotti che avevano abbandonato la propria metà campo in massa.

Il resto non trova spazio sul tabellino.

In mezzoo a tutto questo un clamoroso incrocio dei pali di Kolaj che, dopo aver saltato l'intera difesa ospite, colpiva "i legni". Si era sull'uno a uno e la partita avrebbe potuto assumere una diversa direzione.

I famosi episodi del calcio che sanno decidere una partita e che anche questa volta hanno punito la Pro Patria non celebre per essere fortunata nei play-off e nei play-out, qualunque essi siano.

La Juventus, rinforzata dai molti giovani aggregati alla prima squadra, come Dragusin, vero baluardo difensivo, ha mostrato doti tecniche apprezzabili e buona trama di gioco, ma la Pro Patria, seppur incerottata per le assenze di Lombardoni, Bertoni, Parker e con Galli e Colombo a mezzo servizio ha perso anche la perla nera Latte Lath per un risentimento muscolare. 

Di più non si poteva fare e alla fine del match se in campo sembrava un funerale con i tigrotti con la testa bassa che vagavano sul campo, sugli spalti era festa grande con applausi scroscianti per i biancoblu.

La curva presente in grande numero appollaiata sul muro di cinta dello stadio intonava il canto di ringraziamento, la tribuna riconoscente faceva il coro per testimoniare ai ragazzi che nulla è andato perso e nulla verrà dimenticato di quanto fatto da questa squadra in questo anno.

La maglia regalata ai tifosi dopo qualche incertezza è una maglia sudata che fa onore a chi la ha indossata, interpretando al meglio lo spirito tigrotto.

Ci uniamo all'applauso degli ultrà stringendo la mano ad uno ad uno a questi splendidi ragazzi e al loro allenatore che avremmo voluto vedere con loro in campo a fine partita per tributargli il giusto onore delle armi per una stagione che sa tanto di lui.

Flavio Vergani


AURORA PRO PATRIA 1919  – JUVENTUS FC     1 – 3   (1 – 1)

Marcatori: 21′ p.t. Latte Lath (PPA), 34′ p.t. Ranocchia (JUV); 10′ s.t. Brighenti (JUV), 49′ s.t. Correia (JUV).

 

AURORA PRO PATRIA 1919 (3-5-2): 1 Greco, 6 Gatti, 13 Boffelli, 4 Saporetti; 7 Cottarelli (30′ s.t. 21 Colombo), 17 Spizzichino (17′ s.t. 8 Brignoli), 20 Nicco, 25 Ferri (1′ s.t. 3 Galli), 15 Pizzul; 11 Kolaj (20′ s.t. 10 Le Noci), 24 Latte Lath (30′ s.t. 30 Castelli).

A disposizione: 22 Di Lernia, 2 Compagnoni, 18 Piran, 26 Masetti, 27 Pisan, 31 Vaghi. All. Javorcic.

 

JUVENTUS FC (4-3-3): 12 Israel; 18 Di Pardo, 5 Dragusin, 13 Alcibiade (34′ s.t. 33 Delli Carri), 16 Anzolin; 4 Troiano (22′ s.t. 21 Vrioni), 6 Peeters, 8 Ranocchia; 23 Akè (20′ s.t. 7 Dabo), 11 Brighenti (34′ s.t. 20 Leone), 17 Correia.

A disposizione: 1 Nocchi, 22 Bucosse, 3 Boloca, 9 Marques, 14 Compagnon, 25 Gozzi, 26 Barbieri. All. Zauli.

 

ARBITRO: Luigi Carella di Bari (Thomas Miniutti della Sezione di Maniago e Alex Cavallina della Sezione di Parma. Quarto Ufficiale Michele Di Cairano della Sezione di Ariano Irpino).

 

Angoli: 1 – 5.

Recupero: 0′ p.t. – 5′ s.t.

Ammoniti: Nicco, Brignoli (PPA); Anzolin (JUV).

Note: Giornata mite e nuvolosa. Terreno di gioco in ottime condizioni. Gara disputata a “porte chiuse”.

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