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 Il Consiglio Federale svoltosi ieri ha deciso di rilanciare  la partecipazione delle seconde squadre dei grandi club in serie C, tanto da favorirle nelle classifiche utili per il ripescaggio.

Al momento, l'unica società che ha iscritto una seconda squadra si chiama Juventus di Torino, che però gioca ad Alessandria.

La denominazione under 23 farebbe pensare che sia composta solamente da giocatori con età inferiore ai 23 anni. Ecco, non è così. Basta scorrere la rosa per capire che i fuori quota sono molti.

La Pro Patria, arrivata quinta in campionato ha avuto il vantaggio di incontrare la decima in classifica, ossia tale Juventus U23.

Peccato che in campo sia presentata una versione "Deluxe" dei bianconeri, mai vista nelle precedenti gare, con arruolati tutti i giovani che normalmente venivano prestati alla prima squadra, come i vari Dragusin, Correia e Di Pardo.

Una metamorfosi costante durante tutto il campionato, visto che i bianconeri hanno schierato formazioni di qualità massima e minima in base alle richieste di integrazione di mister Pirlo.

Per cui, in alcune occasioni gli avversari hanno incontrato la versione "entry level" e altri, tra cui la Pro Patria nei playoff, la versione "Superstar".

Tutto regolare questo?

Domanda: i giocatori della Juventus U23 partecipano al campionato di serie C, oppure a quello di serie A?

O, a entrambi?

Può essere permesso ad una squadra di modificare la formazione base non per infortuni o squalifiche, ma per "altri impegni" dei propri tesserati?

E' normale che la Pro Patria abbia avuto il vantaggio di incontrare la decima in classifica, per poi dover incontrare una squadra che nulla aveva da spartire con il decimo posto?

Domande lecite alle quali andrebbe data una risposta, prima, molto prima, di pensare al rilancio del progetto.


«Ravvisata l’opportunità di riavviare il progetto che permette alle società di Serie A di partecipare al campionato di Serie C con seconde squadre, formate da giovani calciatori, al fine di favorirne la crescita ed in ottica di promozione del calcio giovanile, il Consiglio ha deliberato di riservare all’eventuale club richiedente (nel rispetto dei requisiti richiesti, compreso il versamento del contributo di euro 1.200.000) il primo posto nella graduatoria dei ripescaggi in Lega Pro.

Procedura e criteri per i ripescaggi e le riammissioni

Il Consiglio ha provveduto a definire i criteri, le tempistiche e gli adempimenti per le riammissioni e l’integrazione degli organici in caso di vacanza di organico dei campionati professionistici. Le eventuali istanze dovranno essere presentate entro il termine perentorio del 19 luglio. Per i ripescaggi in Serie C, nel rispetto del criterio dell’alternanza, dopo le seconde squadre della Serie A, è riconosciuta priorità ai Club richiedenti di Serie D».

Flavio Vergani

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