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Parte male l'avventura della Pro Patria nel nuovo campionato con i tigrotti sconfitti a domicilio dall'AlbinoLeffe.

Agosto, condizione fisica non ti conosco, questa potrebbe essere la sintesi della partita che ha visto la Pro Patria in campo solo nel primo tempo, con vantaggio di Castelli e buone trame di gioco.

Bel gioco che ha trovato comunque poca concretizzazione da parte degli avanti biancoblu e , a fine partita, quello zero nella casella dei calci d'angolo battuti sintetizzano questa realtà.

Nel secondo tempo si è spento completamente il motore tigrotto, gli avversari sono apparsi ben più in palla a livello fisico, tanto da giocare praticamente tutto il tempo nella metà campo bustocca.

Così arrivava il pareggio grazie a Galeandro, per poi trovare il goal del vantaggio con Manconi che ribadiva in rete un calcio di rigore causato da Molinari sullo scatenato Tomaselli, dapprima parato in da Caprile.

La Pro Patria orfana di giocatori importanti quali Bertoni e Lombardoni è piaciuta per la manovra spigliata e divertente mostrata nel primo tempo, mentre la difesa è parsa costantemente troppo in sofferenza.

I meccanismi devono essere ancora registrati e qualche giocatore deve trovare la migliore condizione, per cui, niente allarmismi, ma solo una giusta e proporzionata attenzione per le future parite.

Si sa che il calcio di agosto riserva anche queste spiacevoli sorprese.

Peccato non aver potuto regalare ai tifosi, da oggi tornati allo stadio, quella vittoria che da tempo sognavano di vedere di persona, sarà per la prossima volta.

Comunque, non è mancato il loro affetto e sostegno, sia da chi era all'interno dell'impianto, sia dagli ultrà che hanno sostenuto la squadra da fuori.

In tribuna era presente un pezzo della recente storia bustocca, ossia Gatti e Kolaj e un pezzo di  quella degli anni 70, quel Gioacchino Vallacchi che ha firmato il muro del Museum per rimanere per sempre tra i protagonisti della storia bustocca.

Domenica prossima i tigrotti viaggeranno verso il campo di Salò per incontrare il neo promosso Trento.

Un campo che grida vendetta dopo l'incredibile vicenda di Coppa Italia.

Flavio Vergani

AURORA PRO PATRIA 1919 – U.C. ALBINOLEFFE      1 – 2      (1 – 2)

Marcatori: 11′ p.t. Castelli (PPA); 30′ s.t. Galeandro (ALB), 38′ s.t. Rig. Manconi (ALB).

 

AURORA PRO PATRIA 1919 (3-5-2): 1 Caprile; 5 Molinari, 4 Saporetti (19′ s.t. 6 Sportelli), 13 Boffelli; 11 Pierozzi, 8 Brignoli (28′ s.t. 21 Colombo), 16 Fietta, 10 Nicco, 3 Galli; 7 Stanzani (12′ s.t. 27 Piu), 30 Castelli (19′ s.t. 9 Parker).

A disposizione: 12 Mangano, 22 Bergamo, 2 Vaghi, 23 Ghioldi, 24 Giardino, 26 Zeroli.  All. Sala (Prina squalificato).

 

U.C. ALBINOLEFFE (3-5-2): 26 Savini; 5 Borghini, 6 Saltarelli, 14 Ntube (12′ s.t. 3 Riva); 16 Gusu, 23 Gelli (43′ s.t. 21 Poletti), 4 Nichetti, 17 Giorgione, 7 Tomaselli; 10 Manconi, 9 Cori (12′ s.t. 11 Galeandro).

A disposizione: 12 Rossi, 22 Pagno, 8 Piccoli, 13 Berbenni, 18 Doumbia, 19 Ravasio, 20 Genevier, 24 Marchetti, 27 Miculi. All. Marcolini

 

ARBITRO: Simone Gauzolino di Torino (Marco Pilleri della Sezione di Cagliari e Nicola Morea della Sezione di Molfetta. Quarto Ufficiale Francesco Luciani della Sezione di Roma 1).

 

Angoli: 0 – 4.

Recupero: 0′ p.t. – 5′ s.t.

Ammoniti: Nicco, Saporetti, Colombo (PPA).

Note: Giornata calda e soleggiata. Terreno di gioco in ottime condizioni.


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