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 Bentornata Pro Patria! I tigrotti vincono per uno a zero con la Juventus U23, finalmente di nome e di fatto con in distinta iniziale solo giocatori nati dal duemila in poi.

Il copione è del tutto simile a quello con la gara con l'AlbinoLeffe. Cambiano i dettagli e che dettagli.

In panchina c'è un indiavolato Prina, che, morso dalla tarantola, gioca con la squadra, l'altra volta era in tribuna.

L'altra volta, Caprile parò un rigore a Manconi, ma la punta riprese la respinta e segnò, oggi Caprile ha parato un rigore e basta.

La Pro Patria andò in vantaggio nel primo tempo come questa volta, ma l'altra volta il secondo tempo fu di sofferenza e portò a subire due reti. Oggi, il secondo tempo è stato di sofferenza, ma senza reti subite.

Oggi, c'era Bertoni che ha segnato il gol della vittoria, l'altra volta non c'era.

Insomma, oggi si è tenuto il bello della volta scorsa, buttando via il brutto e il risultato è arrivato.

Un calcio alla mini crisi di risultati che stava corrodendo antiche certezze. Un risultato importante contro una squadra camaleontica, mai facile da decifrare per la sua identità una e trina. 

Una vittoria che vale tantissimo per il morale dei ragazzi e per il loro condottiero, un uomo per niente banale e che sa il fatto suo, ma che, per le regole del calcio, rischiava di finire prematuramente sul banco degli imputati o over subire inutili "comparison" con benchmark di un passato che non tornerà più per la sua unicità.

La Pro Patria ritrova antiche analogie nel portiere che dopo un errore iniziale di valutazione che ha provocato il rigore ospite, ha poi sfoderato una prestazione impeccabile degna di nota. 

Ritrova la difesa a zero gol, marchio di fabbrica di questa squadra, ritrova qualche suo alfiere come Bertoni e ritrova il suo allenatore che ha dato dimostrazione di grinta e determinazione, alla faccia dei soliti malmostosi abituati a champagne e ostriche, che hanno storto il naso di fronte a piatti poveri e conditi con le sconfitte, definendolo un "molle". Forse, più che molle, una molla, vista la sua reazione al gol tigrotto e alla partecipazione con la quale ha orientato la squadra dalla panchina.

Adesso, occorre dare continuità, frase banale e scontata degno di un finale povero di fantasia, ma, pensandoci bene, nulla di più reale e necessario.

Flavio Vergani


AURORA PRO PATRIA 1919  – JUVENTUS F.C. U23       1 – 0    (1 – 0)

Marcatori: 28′ p.t. Bertoni (PPA).

 

AURORA PRO PATRIA 1919 (3-5-2): 1 Caprile; 5 Molinari, 4 Saporetti, 13 Boffelli; 21 Colombo (41′ s.t. 15 Pizzul), 10 Nicco, 14 Bertoni (36′ s.t. 16 Fietta), 3 Galli (17′ s.t. 25 Ferri), 11 Pierozzi; 7 Stanzani (17′ s.t. 9 Parker), 30 Castelli (41′ s.t. 27 Piu).

A disposizione: 12 Mangano, 2 Vaghi, 6 Sportelli, 8 Brignoli, 23 Ghioldi, 24 Giardino,  26 Zeroli. All. Prina.

 

JUVENTUS F.C. U23 (4-3-3): 1 Israel; 2 Leo, 5 De Winter, 3 Stramaccioni, 6 Anzolin (15′ s.t. 18 Ntenda); 16 Sersanti (30′ s.t. 19 Palumbo), 8 Leone (15′ s.t. 21 Miretti), 17 Zuelli (36′ s.t. 11 Brighenti); 23 Akè, 31 Pecorino, 7 Sekulov (15′ s.t. Soulè).

A disposizione: 12 Garofani, 22 Raina, 4 Riccio, 14 Compagnon, 27 Cudrig. All. Zauli.

 

ARBITRO: Francesco Burlando di Genova (Marat Ivanavich Fiore della Sezione di Genova e Matteo Nigri della Sezione di Trieste. Quarto Ufficiale Davide Santarossa della Sezione di Pordenone).

 

Angoli: 6 – 8.  

Recupero: 1′ p.t. – 4′ s.t.

Ammoniti: Caprile, Bertoni, Colombo, Boffelli (PPA); Pecorino, De Winter, Sersanti (JUV).

Note: Serata mite e serena. Terreno di gioco in ottime condizioni. Al 13′ Caprile ha parato un calcio di rigore ad Akè.


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