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 Questa volta è vero, la Pro Patria dovrà pensare seriamente alla salvezza.

Le altre volte era stata una preoccupazione che sfiorava la superstizione, visto che sempre erano arrivati i play-off.

Quest'anno no, la realtà non supererà la fantasia.

Quando le cose non girano la platea di chi ha soluzioni in tasca si affolla.

Non è il caso. Ci sono professionisti che finora hanno garantito la necessaria competenza per uscire dal guado.

Certamente, i tifosi possono e devono contribuire. Equilibrio e ottimismo diventano obbligatori.

Le analisi all'ingrosso sono note al mondo intero. La struttura della squadra è la stessa dello scorso anno?

Certamente si, ma sono cambiati molti interpreti, altri sono assenti, altri non sono nel loro momento migliore. Vanno sostenuti, soprattutto se giovani. Evitare il ricorso alla nostalgia e concentrarsi sulla realtà.

La difesa, baluardo dello scorso anno, soffre la mancanza di Lombardoni, il centrocampo di Bertoni, l'attacco si è visto privato di mister doppia cifra Latte Lath. 

C'è tempo per migliorare, senza lasciarsi prendere da frenesia e sconforto.

Occorre concentrarsi sull'obiettivo, uno e unico: la salvezza.

Termine passato di modo a Busto per i miracoli avvenuti negli scorsi anni, miracoli che non sono perpetui.

Non sempre, anzi, quasi mai, chi si può permettere budget da salvezza, riesce a piazzarsi nell'elite del girone.

Si consideri l'eccezione e non la si cristallizzi a regola.

E' arrivata la terza sconfitta consecutiva, considerando il play off con la Juventus e nessuno era più abituato a filotti negativi del genere.

Ossia, nessuno era più abituato alla realtà. Il viaggio nella fantasia è terminato, occorre paracadutarsi nella realtà di un campionato duro, implacabile, ricco di squadre di valore e ambiziose.

Serve maturità, dopo aver manifestato riconoscenza nei giorni della gioia, occorre essere generosi di pazienza nel tempo dell'amarezza.

Sarebbe troppo facile e scontato il contrario. 

Consigliabile non cadere nell'errore che cancellerebbe giorni infiniti da ricordare.

A tutti piace vincere, a nessuno perdere. 

Qui si fa la differenza.

Flavio Vergani




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