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 La Pro Patria vince per uno a zero con la Virtus Verona, grazie al goal di Pierozzi.

Causa ed effetto coincidono, serviva vincere e si è vinto e il fatto che lo si sia fatto anche in inferiorità numerica per l'espulsione di Banfi, è un merito che va messo a tabellino.

Il commento potrebbe fermarsi qui, sperando che nessun lettore chieda come si è vinto, perchè subentrerebbe dell'imbarazzo nello spiegarlo.

Un tiro in porta in 97 minuti e un goal e il resto del tempo passato a far di tutto , tranne che cecare di imbastire una fase di palleggio, un'azione di gioco organizzata, un'idea di geometria applicata.

Le assenze erano molte, soprattutto in attacco e a queste si è aggiunta l'uscita dal campo di Castelli colpito duro ad una tempia ( il ragazzo è ricoverato in ospedale in osservazione), ma davvero non ci si aspettava una Pro Patria così dimessa e rinunciataria al cospetto di una Virtus Verona che di virtù ha solo quella  implicita nel nome, visto il suo curriculum in campionato che parla di zero vittorie e un punto su quattro partite in trasferta.

Mister Prina alla vigilia della gara ha dichiarato di non essere ne un masochista e nemmeno un ottimista, ma un realista, Lo vogliamo essere anche noi e la realtà parla di una squadra che anche oggi non ha mostrato margini di miglioramento nel gioco, una difesa sempre e troppo preoccupata,  un centrocampo lento e compassato e un attacco completamente inesistente.

Va bene parlare di assenze in attacco, per cui sospendiamo il verdetto, ma le assenze difensive sono dovute alle strategie di calciomercato e preoccupa vedere Lombardoni in tribuna ancora claudicante e con dolori ancora presenti, che ne allontanano la speranza di vederlo in campo a breve.

Uno spettacolo deprimente per i 400 spettatori ( un centinaio nei distinti centrali, comprese le "Cuffie Colorate", special guest di giornata), che senza dubbio si sono pentiti dei soldi spesi per una partita si vincente, ma avara di emozioni.

Non si chiede di soddisfare i palati fini degli esteti del calcio, ma, almeno di avere una parvenza di gioco e non l'impressione di una costante improvvisazione e di un continuo disordine organizzato.

Due passi indietro rispetto alla gara con il Padova, un passo indietro rispetto a quella di Lecco e tre passi in avanti in classifica. Questo è il lato positivo di un pomeriggio grigio sotto tutti i punti di vista.

Flavio Vergani

AURORA PRO PATRIA 1919 – VIRTUSVECOMP VERONA    1 – 0   (1 – 0)

Marcatori: 45′ p.t. Pierozzi (PPA).

 

AURORA PRO PATRIA 1919 (3-5-2): 1 Caprile; 5 Molinari, 13 Boffelli, 4 Saporetti; 11 Pierozzi (36′ s.t. 17 Vezzoni), 16 Fietta, 14 Bertoni (36′ s.t. 21 Colombo), 10 Nicco (23′ s.t. 3 Galli), 15 Pizzul; 7 Stanzani (23′ s.t. 23 Ghioldi), 30 Castelli (6′ p.t. 18 Banfi).

A disposizione: 12 Mangano, 2 Vaghi, 6 Sportelli, 24 Giardino, 26 Zeroli. All. Prina.

 

VIRTUSVECOMP VERONA (3-4-2-1): 22 Sibi; 4 Cella, 6 Daffara, 23 Pellacani; 14 Amadio (16′ s.t. 24 Metlika), 18 Tronchin (25′ s.t. 8 De Rigo), 17 Lonardi, 99 Zarpelloni (1 s.t. 9 Arma), 25 Zugaro (1′ s.t. 3 Mazzolo); 10 Danti, 11 Pittarello (13′ s.t. 32 Marchi).

A disposizione: 1 Giacomel, 12 Bragantini, 5 Munaretti, 7 Danieli, 19 Carlevaris, 28 Silvestri, 30 Acampora. All. Fresco.

 

ARBITRO: Domenico Leone di Barletta (Francesco Piccichè della Sezione di Trapani e Andrea Maria Masciale della Sezione di Molfetta. Quarto Ufficiale Jules Roland Andeng Tona Mbei della Sezione di Cuneo).

 

Angoli: 4 – 0. 

Recupero: 3′ p.t. – 4′ s.t.

Ammoniti: Nicco, Stanzani, Caprile, Galli (PPA);

Espulsi: Banfi (PPA) al 37′ s.t. per gioco falloso su Danti.

Note: Giornata fresca e nuvolosa. Terreno di gioco in ottime condizioni. 


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