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 Red carpet per il presidente Domenico Citarella e il nuovo board della Pro Patria che domani mattina, alle ore 10, varcherà le soglie di Palazzo Gilardoni per presentarsi alla stampa.

Grazie ai social, tutti i tifosi potranno assistere alla diretta sul canale Facebook e sentire dalla viva voce dei protagonisti il programma dei nuovi proprietari.

Social che dà e che toglie, o almeno, punzecchia, visti i dubbi e le perplessità condivisi da qualche tifoso a riguardo di qualche reviews non "five stars" riguardanti il consorzio di riferimento del presidente Citarella.

Come sempre, fa più rumore un albero che cade che cento che crescono, ma, viste le scottature che il popolo tigrotto ha dovuto sopportare nel recente passato, è del tutto logica e giustificata la cautela, purchè non cada in atteggiamenti prevenuti verso la nuova proprietà, che si deve ancora presentare.

Ovviamente, tutti speravano in una soluzione "moglie e buoi dei paesi tuoi", ma se la presidenza Testa è stata l'eccezione che conferma la regola, un motivo ci sarà. 

Busto ha da sempre paura di volare, soffre di vertigini, manca di piste di decollo che sono più importanti dei posteggi mancanti. Che contano ancora meno dei campi di allenamento, che una società modernamente organizzata dovrebbe avere nei propri assets patrimoniali per ambire al salti di qualità. 

A Como si sono fatti andare bene gli indonesiani e alla fine sono molto felici, la rima è la stessa con i napoletani, per cui, perchè mettere il carro davanti ai buoi?

La terapia è quella che si usa da due anni a questa parte: vigile attesa, a Busto sono tutti vaccinati da tempo e nel caso si dovesse presentare,  il virus lo riconoscerebbero tutti, anche se indossasse la mascherina.

Flavio Vergani 



 

 

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