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 La Pro Patria veste l'abito elegante per non sfigurare in uno stadio di grande tradizione e bellezza, come il "Nereo Rocco" di Trieste e, alla fine, sfila in passerella con un punto nel taschino strameritato.

Arriva a Trieste la prestazione attesa con il Seregno, grazie ad una squadra che nel primo tempo ha mostrato carattere, voglia e dinamismo con una difesa ordinata e un attacco pungente. Solo un doppio palo e traversa hanno impedito il goal dei tigrotti, ma ,al di là degli episodi, la Pro Patria ha sempre dato l'impressione di poter segnare una rete, piuttosto che subirla, di poter vincere la partita e non di rischiare di perderla.

Nel secondo tempo, ecco un eurogoal di Bertoni a suggello della buona prestazione biancoblu, mentre i locali, pur mettendo in campo l'artiglieria pesante di una rosa assurda per la posizione occupata in classifica, non riusciva a scalfire minimamente la contraerea biancoblù.

Il goal del pareggio degli alabardati definiva il risultato finale, ma, la Pro Patria avrebbe anche potuto perdere la partita senza che il fatto influisse sulla prestazione di assoluto valore.

In particolare, è piaciuta la personalità e la testa con la quale è stato gestito il solito arrembaggio finale della Triestina e la capacità di ribaltare l'azione con incisività, ossia, quanto non si era visto in precedenti occasioni.

Rimane il goal subito che conferma un trend da invertire che vede i tigrotti sempre con goal subito in tutte le trasferte effettuate, ma, il segnale di oggi è che la Pro Patria è viva, ha qualità finora non mostrate in tutte le loro potenzialità e che continuando a credere nelle proprie qualità, il percorso verso la salvezza centrerà l'obiettivo.

Ora, occorrerà dare continuità fin dalla prossima partita con la Feralpi Salò, la squadra più in forma del torneo in questo momento e di grandissimo valore.

I tigrotti potranno avere una motivazione in più, ossia, vendicare quell'eliminazione in Coppa Italia a tavolino, dopo aver vinto la gara in terra gardesana.

Flavio Vergani


U.S. TRIESTINA 1946 – AURORA PRO PATRIA 1919    1 – 1    (0 – 0)

Marcatori: 4′ s.t. Bertoni (PPA), 13′ s.t. Trotta (TRI).

 

U.S. TRIESTINA 1946 (4-3-1-2): 1 Offredi; 5 Rapisarda (31′ s.t. 2 Natalucci), 15 Ligi, 4 Capela, 6 Lopez;  18 Crimi, 24 Giorico, 52 Galazzi (20′ s.t. 17 Iotti); 10 Sarno (20′ s.t. 32 Litteri); 9 Gomez, 29 Trotta (31′ s.t. 20 Procaccio).

A disposizione: 12 Groaz, 22 Martinez, 3 Giannò, 11 De Genova, 19 De Carvalho Brey, 25 Baldi, 28 Giorno, 33 Iacovoni. All. Bucchi.

 

AURORA PRO PATRIA 1919 (3-5-2): 1 Caprile; 6 Sportelli, 13 Boffelli, 4 Saporetti; 11 Pierozzi, 10 Nicco (41′ s.t. 8 Brignoli), 14 Bertoni, 3 Galli, 15 Pizzul (18′ s.t. 16 Fietta); 27 Piu (18′ s.t. 30 Castelli), 9 Parker.

A disposizione: 12 Mangano, Bergamo, 2 Vaghi, 7 Stanzani, 18 Banfi, 21 Colombo, 23 Ghioldi, 25 Ferri, 26 Zeroli. All. Prina.

 

ARBITRO: Francesco D’Eusanio di Faenza (Francesco Arena della Sezione di Roma 1 e Michele Rispoli della Sezione di Locri. Quarto Ufficiale Giovanni Tricarico della Sezione di Verona).

 

Angoli: 6 – 2.

Recupero: 3′ p.t. – 5′ s.t.

Ammoniti: Lopez, Ligi (TRI); Sportelli, Pizzul, Fietta, Saporetti (PPA).

Note: Serata fredda e piovosa. 

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