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Giorgio Giacomelli non ha bisogno di presentazione, per cui non lo presentiamo.

La sua passione per la storia della Pro Patria è leggendaria e il suo archivio è invidiato dagli amanti della narrazione del passato.

Ci ha ingaggiati la scorsa domenica per condividere documenti che testimoniano la nascita del termine "Tigrotti "accostato alla Pro Patria nel 1928 e non nel 1931 come , a suo avviso, erroneamente noto.

Seguiteci in questo viaggio nella storia.

IL FASCINO DELLA FRANCIA:

Giulio Corradino Corradini, è un redattore della Stampa che si trova in missione a Parigi nel Luglio del 1911. Passa dall’edicola e vede “Echo Sport” e ne rimane affascinato per la presenza di caricature, corsivi, maliziose dietrologie. Un modo comunicativo vergine in Italia.

NASCE IL GUERINO SPORTIVO

Torna a Torino e con gli amici Nicola, Ambrosini, Cocchi, Della Guardia e Salvateschi decide di fondare la redazione del “Guerin Sportivo”. Il focus sarà il calcio, il ciclismo, l’automobilismo, lo stile prevede toni satirici ed è ammesso lo sbertucciamento. Insomma, l'ispirazione regalatagli dl giornale francese figlia un clone italiano.

BERGOGLIO E COLMI SONO I TOP PLAYERS

Eugenio Colmi, in arte Golia, progetta la testata con il piccolo Guerino dotato di cimiero e scaffile. Top player del giornale sarà Carlo Bergoglio, detto “Carlin”, disegnatore maestro di sarcasmo applicato al mondo del calcio. Juventino sino al midollo, Carlin bacchetta arbitri, avversari, dirigenti e giocatori zebrati, dapprima con spirito goliardico, per poi assumere rigore non compiaciuto all’insegna della buona satira.

10 OTTOBRE 1928 NASCE IL TIGROTTO

Esce il Guerin Sportivo del 10 Ottobre  1928  e la prima pagina riporta in gran spolvero: “L’araldica del dei calci”. Obiettivo del progetto: Assegnare uno stemma gentilizio a tutti i crociati del presente campionato. E’ un modo speciale per portarli sugli scudi per la conquista dello  scudetto finale. L’Araldo del Guerino non fa che confermare od ideare le figurazioni naturali e chimeriche che la leggenda conferisce e conferirà ai nuovi casati.

L’elenco comprende le 28 società partecipanti al campionato di Divisione Nazionale 1928/1929. Primo simbolo della lista il Toro, quarto il Tigrotto di Busto Arsizio, felino dai balzi pericolosi, ma poco amante della triglie indigeste. Chiude la rassegna il Grillo fiorentino.

LI CHIAMANO TIGROTTI

Il 21 Novembre 1928 il Guerin Sportivo commenta così la vittoria per due a uno della Pro Patria sulla Triestina: “Lo squadrone bustocco piega il mulo in ginocchio. I Tigrotti meritano di vedere i loro sforzi coronati da successo."

GIACOMELLI IN BIBLIOTECA

Giorgio ha consultato, presso la Biblioteca Comunale di Courgnè, l’intera annata 1928 del Guerin Sportivo e verificato con gioia il simbolo del “Tigrotto” tra i primi della classe, la stima riservata da Carlin, maestro di giornalismo sportivo di ogni epoca. Insomma, carta canta.

GRAZIE CARLIN

Carlo Bergoglio, detto il Carlin, lasciò il Guerino nel 1945 per Tuttosport che gli riservò la rubrica “Edizione Carlin”, presente tutti i mercoledi sul quotidiano. Ci ha lasciati a 64 anni ( 1959) e il Comune di Courgnè gli ha dedicato la Pinacoteca comunale.

LA DIASPORA

Ora, la parola passa agli appassionati di storia per la replica, visto che gli stessi riferiscono la nascita dei “Tigrotti” di Busto Arsizio alla data del 12 Marzo 1931, per merito di Bruno Roghi che sulla “Domenica Sportiva”, supplemento della Gazzetta dello Sport, così li definì. 

Un’inesattezza che “non va giù" a Giorgio Giacomelli” che con il “carta canta” vuole precisare quando, dove e perché è nato il termine “Tigrotti”.

Ovviamente, ambasciator non porta pena, ma lo spazio per l’eventuale replica è a disposizione.

Flavio Vergani

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