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Non si fanno male Pro Patria e Triestina che chiudono a reti bianchi suggellando il perfetto gemellaggio delle tifoserie che dal 1977 le vede protagoniste.

Un punto che fa comodo ad entrambe le squadre, alla Pro Patria per muovere la classifica e alla Triestina per mettere un po' di miele sulla delusione per un campionato che doveva essere di ben altro spessore.
Offredi, Litteri, Gomez, Lopez, Giorno e Sarno sono alcuni dei nomi di spicco di una vera e propria corazzata, scioltasi come la neve al sole, anche per una serie di infortuni a raffica che hanno impoverito la rosa di mister Bucchi.
Una squadra che costa solo di fee per i procuratori la bellezza di più di 400 mila euro.
Pro Patria che conferma la ritrovata forza difensiva con un altro clean sheet che fa capire quanto sia stata utile la cura "Sala e Le Noci". Da non dimenticare i meriti del nuovo preparatore atletico Scirea, non è un caso che la Pro Patria non subisca più clamorose rimonte nei minuti finali come sempre avvenuto.
Logico pensare che il nuovo lavoro abbia corretto antichi vizi del passato e aiutato con il fiato della corsa a mettere in campo le idee dei tecnici in panchina.
Tribuna desolatamente vuote in generale, con soli 464 spettatori. Tra i pochi, anche un ritorno doc allo stadio, ossia il nostro Presidente onorario Roberto Centenaro che presentatosi ai cancelli con la sola mascherina chirurgica è stato respinto al mittente, negandogli l'ingresso nel settore Vip dello stadio.
Fortunatamente, ecco un buon Samaritano che gli ha regalato una Ffp2.
Le regole sono fatte per essere rispettate, per cui giusto così, al patto che vengano rispettate anche dopo l'entrata allo stadio. Siccome non è così, visto che la percentuale di chi non indossa la mascherina è del tutto considerevole, ci si chiede cosa serva tutta questa rigidità, se poi la mascherina viene tenuta in tasca. 
Rimandare a casa chi ha speso 25 euro per vedere una partita di Serie C lascia davvero perplessi.
Tornando alla partita. niente di particolare da segnalare, se non che la Triestina si è presentata fin da subito con un solo under, mentre la Pro Patria, dopo la prima tornata di cambi è scesa a uno dei livelli minimi di presenza in campo dei giovani con solo tre presenze. Saranno suonate le sirene di allarme al quartier generale di Sgai, visto che i contributi federali hanno tenuto in piedi la baracca fino ad oggi.
A proposito di dirigenza, nemmeno l'ombra sugli spalti dopo che la squadra ha manifestato  in modo chiaro la sua insofferenza nell'accettare la presenza di Citarella e Testa. 
Una situazione davvero grottesca che fa seguito ad un cessione societaria davvero imbarazzante che fatto tornare indietro le lancette a tempi che nessuno aveva pensato potessero ritornare, soprattutto dopo le rassicurazioni di Patrizia Testa a riguardo dei futuri acquirenti, che avrebbero dovuto essere in linea con requisiti che al momento appaiono lontani anni luce.

Flavio Vergani

AURORA PRO PATRIA 1919 – U.S. TRIESTINA CALCIO   0 – 0   (0 – 0)

 

AURORA PRO PATRIA 1919 (3-5-2): 1 Caprile; 5 Molinari, 13 Boffelli, 4 Saporetti; 17 Vezzoni (12′ s.t. 21 Colombo), 10 Nicco, 14 Bertoni (25′ s.t. 16 Fietta), 3 Galli (25′ s.t. 25 Ferri), 11 Pierozzi; 7 Stanzani (12′ s.t. 27 Piu), 9 Parker (39′ s.t. 30 Castelli).

A disposizione: 12 Mangano, 2 Vaghi, 15 Pizzul, 18 Banfi, 19 Lombardoni, 32 Pesenti. All. Sala

 

U.S. TRIESTINA CALCIO (3-5-2): 1 Offredi; 5 Rapisarda, 15 Ligi, 6 Lopez; 47 St Claire, 17 Iotti (35′ s.t. 20 Procaccio), 18 Crimi, 27 Calvano, 52 Galazzi; 10 Sarno (22′ s.t. 21 Petrella), 29 Trotta (35′ s.t. 32 Litteri).

A disposizione: 22 Martinez, 2 Linussi, 13 Bova, 16 Zanchetta, 25 Baldi, 33 Iacovoni. All. Bucchi.

 

ARBITRO: Luca Angelucci di Foligno (Emilio Micalizzi della Sezione di Palermo ed Giuseppe Luca Lisi della Sezione di Reggio Firenze. Quarto Ufficiale Giovanni Castellano della Sezione di Nichelino).

 

Angoli: 1 – 6. 

Recupero: 0′ p.t. – 3′ s.t.

Ammoniti: Ligi (TRI); Saporetti (PPA).

Note: Giornata fresca e nuvolosa. Terreno di gioco in ottime condizioni.

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