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Scrive Sofia Ghioldi nella sezione commenti di un post pubblicato sulla pagina Facebook della Pro Patria: “Tra un campionato e l’altro una pulitina alle sedie dei distinti no? Tutte polverose e piene di escrementi dei volatili, non certo una bella presentazione”. Molti altri tifosi si sono lamentati perché ancora non è udibile la voce dello speaker nel settore distinti coperti. Problema che si trascina da anni. Altri tifosi hanno fatto presente che non c’era la possibilità di acquistare l’acqua minerale, visto che il bar era chiuso. A questo, si somma il fatto che i led-wall panels. con la pubblicità sono rimasti spenti, non sfruttando la grande visibilità offerta dalla diretta Sky.

 Qualcuno dice che non fosse funzionante il wifi, altri che non sono stati aggiornati con presenza obsoleta del main sponsor di maglia e dello sponsor tecnico dello scorso anno, con conseguente impossibilità di trasmettere gli spot.

Comunque sia, l’occasione è stata persa.

A questo, si sommi un sistema di pagamento bancomat zoppicante da sempre, che rende difficile pagare gli abbonamenti. Ora, non sappiamo chi debba fare che cosa. Probabilmente non è la società a capo di tutti queste azioni necessarie, ma al cliente, chiamasi tifoso, questo poco importa. Quello che rileva è una bassa qualità dell’offerta, uno scarso “caring, peraltro recidivo, visto che i problemi si ripetono costantemente senza che si arrivi ad una soluzione in grado di risolvere i problemi a regalargli quel minimo che pretende a fronte del pagamento di un biglietto.

 Giustificare quanto rilevato dicendo che la colpa è di altri, non risolve il problema. La percezione rimane ed è davvero grave che non esista un minimo di preoccupazione per questo.

Sono passati mesi dall’ultima giornata del campionato scorso, c’era tempo per tutti per risolvere problemi logistici che non sembrano così difficili da risolvere, ammesso che ci sia la volontà di risolverli. Un impianto audio, per esempio, costa qualche centinaia di euro, girare e orientare le trombe verso i distinti ancora meno. Possibile che una città di 80 mila abitanti si perda di fronte a tali problemi?

Non hanno torto i molti tifosi che hanno fatto presente che, non conoscendo i nuovi giocatori, necessitavano di ascoltare la formazione dallo speaker, invece hanno assistito alla gara senza nemmeno conoscere i nomi dei giocatori in campo. A parte le scritte sulle maglie, molto visibili e che un po’ diluiscono la delusione per una maglia non indimenticabile.

Hospitality deve essere a 360 gradi e contemplare non solo i clienti Vip. Giusto e ammirevole la merenda e il prosecco gratis serviti nella mutevole location del sotto tribuna , che nel tempo muta da sottoscala a museo e quindi a refreshment area, ma almeno la possibilità di bere un bicchiere d’acqua ( pagando) e ascoltare la voce dello speaker dovrebbero essere compresi nel biglietto.

I tifosi sono già pochi, sempre meno, vista la recente e ufficiale abbandono della mitica “Cinzia” e consorte che ha fatto sapere di aver abbandonato il suo seggiolino che da sempre occupavano per motivi che chi viene allo stadio sa, se poi non si mostra attenzione nei loro confronti con il minimo di attenzione, il rischio di emorragia diventa concreto.

 Come sempre, è possibile commentare nell’apposita sezione della nostra pagina Facebook sul Tigrottino. Così leggono tutti, bravi e cattivi, belli e brutti.

Flavio Vergani

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