“Picchia Melo”, urlavano i popolari a Carmelo Dato, uno tutta grinta e poca tecnica che ha sempre rappresentato il profilo perfetto del Tigrotto con la T maiuscola. Vogliamo parlare di Toniolo? Di Boscolo? Di Navarrini? Gente che prima di perdere una partita si attaccava a maglie e pantaloni avversari con i denti. Combattenti nati che sudavano la maglia. Più la situazione era disperata e più trovavano cattiveria agonistica per non lasciare nulla di intentato. La classifica dei più ammoniti del nostro girone non vede nessun tigrotto nella top ten. Questo dice tutto sulla verve dei giocatori biancoblu e sul loro approccio agonistico alle partite. Nulla da aggiungere , parlano i numeri. Prima di farsi compatire nel dopo partita sotto gli spalti, sarebbe il caso che i tigrotti senza unghie leggano cosa accade altrove e si regolino.
Akpa- Alpro della Pro Vercelli insieme a Auriletto del Renate con 9 ammonizioni e 1 espulsione comandano la classifica dei più cattivi. Dietro di loro Costa del Vicenza, Guarneri dell’Ospitaletto, Lambrughi della Pergoelttese, Paghera del Lumezzane, Salvi del Cittadella, Spedalieri del Renate con 7 ammonizioni e 1 espulsione. Poi, Balestrero del Brescia e Cinuqegrano dell’ Inter U 23 con 6 ammonizioni
Il primo dei tigrotti più ammoniti è Mastroianni con 6 ammonizioni e visto il ruolo in cui gioca la dice tutta sugli altri che evidentemente si guardano bene dal mordere gli avversari. Con 5 ammonizioni ecco finalmente un difensore, ossia Masi con 5 ammonizioni appaiato a Di Munno. Con calma segue Di Marco con 4 ammonizioni appaiato a Schirò. Il giovane Aliata con 3 ammonizioni nelle poche partite giocate mostra o tanta grinta o poca capacità. Ferri solo 3 ammonizioni in un ruolo dove dovrebbe martellare gambe e caviglie si posiziona con Renelus e Motolese. Travaglini con 2 ammonizioni e Giudici con 1 ammonizione e una assurda espulsione sono nelle posizioni di rincalzo. A 1 ammonizione Desogus, Citterio, Ganz, Orfei, Pogliano e Udoh.
Insomma, i due nuovi arrivati hanno sommato più ammonizioni loro che l’intera squadra in un girone e , anche vista la loro differente brillantezza atletica rispetto ai tigrotti, oseremmo dire che in settimana, che ne dicano gli allenatori in conferenza stampa, non si lavora così bene, o almeno, grinta e corsa non sono paragonabili a quelle di altre squadre. Per cui, oltre alla Testa, a Turotti e a Bolzoni, forse servirebbe anche farsi qualche domanda su chi questi giocatori li prepara livello fisico visto che da due campionati a questa parte gli altri corrono e i nostri guardano.
Flavio Vergani












