I “PAVESINI” TI TIRANO SU” uso lo slogan pubblicitario che dalla loro nascita caratterizza i biscotti di Novara ma anzi che’ essere di buon viatico per la Pro Patria si sono rivelati tristemente con un ennesimo “TIRANO GIU”.
Piove sul bagnato anche nella grigia giornata consumatasi al “Piola” senza nessun risveglio reattivo da parte della squadra tigrotta che continua a inanellare prestazioni non da squadra che vuole uscire da una crisi profonda di risultati, quasi rassegnata , e’ doloroso da dirsi ma e’ la realta’, a non crederci più.
I cambiamenti di formazione operatl dall’allenatore Bolzoni anche a Novara non hanno sortito a nessun miglioramento significativo in termine di resa calcistica produttiva con il solito gioco lezioso ma mai incisivo soprattutto a centrocampo che in aggiunta a gli ennesimi errori difensivi ma anche in attacco non potevano che produrre l’ottava sconfitta consecutiva quinta per il tecnico subentrato.
Non entrando nel dettaglio tecnico, che non mi compete, esiste o non un vero rapporto comunicativo in campo e nello spogliatoio tra lui e la squadra che allena?
Sorvolo sulle frasi di circostanza che vengono dette da lui in conferenza stampa nei dopo partita, pura coreografia, ma esiste altresì un confronto tra lui e la societa’ (51%-49%), Turotti per cercare almeno di capire se a determinare i risultati negativi ci siano delle cause così negative e penalizzanti, problemi di spogliatoio tra giocatori, incomprensioni.
A Novara ha ben impressionato il nuovo innesto Georgi Tunjov autore di un goal di ottima fattura, vanificato da due errori, il primo ennesimo difensivo (vedi respinta su un tiro non irresistibile da fuori)che ha messo nelle ottimali condizioni di realizzare un punteros come panzer Alberti, il secondo in contropiede da parte dell’altro punteros azzurro Lanini cosa non riuscita a Udoh per pareggiare con l’aggiunta di un rigore molto discutibile da tuffo alla Di Biasi ancora da parte di un ormai sbilanciato Alberti, ma non per l’arbitro Terribile e il FSV.
Ennesima rivoluzione in programma con ennesimo cambio di modulo di gioco e ruoli che finiscono per confondere le poche idee che albergano nella mente ormai stra confusa dei giocatori bianco blu? Sarebbe il più che logico e reale epilogo alla luce della classifica che evidenzia il -13 punti da Albino Leffe e Dolomiti senza possibilità di arrivare con
questo trend di risultati nemmeno ai play out, retrocedendo a ribadire che la Pro Patria si e’ eclissata nel buco dello spazio senza ritorno considerando, ma vorrei essere clamorosamente smentito, che il prossimo avversario porta al nome della capolista LR Vicenza e mi fermo qui.
Oggi a Novara pioveva come esattamente un anno fa…..anche il cielo in questo triste giorno si e’ ricordato di piangere per RAFFAELE CARLOMAGNO e con lui quanti lo hanno conosciuto e amato per il suo altruismo, la stessa passione………la terra gli sia lieve.
Merita un encomio il Pro Patria Club dal suo Presidente Giovanni
Pellegatta a chi con lui ha alacremente operato nella creazione della nuova splendida sede, un vero gioiello di accoglienza e di storia che vedendo fotografie e cimeli che annovera ho ripercorso i ricordi e l’iter di tifoso e giornalista che al Club mi lega, e mi ha portato a una considerazione, dovrebbero vedere le foto di quelle squadre tigrotte esposte gli attuali giocatori della Pro Patria, capirebbero cosa ha significato vestirne la maglia, il suo spirito combattivo.
Me l’hanno ancora una volta dimostrato due ex bianco blu presenti all’inaugurazione: Pasquale Croci e Gigi Sartirana.
Ottavio Tognola












