Aurora Pro Patria non si arrende e serra le fila chiedendo unità all’ambiente per tentare insieme di centrare l’obiettivo salvezza. Lo fa con un comunicato ufficiale con il quale “sente il dovere di rivolgersi ai tifosi per condividere con trasparenza il punto di vista sulla situazione attuale”. La società non nega responsabilità relative ad alcune scelte rivelatesi poco efficaci, ma al contempo fa presente la complessità del momento nel quale si è operato dopo la riammissione.
Società che conferma di non volersi arrendersi e di confidare nei nuovi innesti per recuperare il terreno perduto. Impresa difficile che richiede compattezza e vicinanza per superare le avversità del presente. A bocce ferme si valuteranno le responsabilità. E fino a qui il messaggio risulta motivazionale e utile per trasmettere le intenzioni della società di non rassegnarsi alla retrocessione,.
La frase finale “la decisioni future saranno esclusivamente la conseguenza del raggiungimento o meno della salvezza” dice tutto e non dice niente prestandosi a diverse interpretazioni. A che decisioni ci si riferisce? Inutile negare che in filigrana si possa leggere che la continuità del progetto passerà inevitabilmente dalla conferma della categoria. Un motivo in più per centrarlo, ma anche un motivo in più per preoccuparsi nel caso questo non avvenga? Oppure un banale “vedremo di che morte morire” e poi si vedrà cosa fare? Il tempo risponderà alla domanda, per ora concentriamoci sul presente.
Tra ammissione di errori, attenuanti generiche relative al contesto del momento e intenzioni di non arrendersi è importante notare il riferimento della società “ai fatti”, ossia al rafforzamento della squadra per cercare di centrare un traguardo che la società stessa definisce “impresa estremamente difficile” e per la quale ci si attendono rimedi estremamente efficaci che il mercato ancora permette di ottenere
Sarebbe il segnale perfetto che i tifosi raccoglierebbero a piene mani, garantendo quell’unità di intenti, quel senso di appartenenza e di responsabilità peraltro mai negati in questi due anni di sofferenza.
Flavio Vergani
Il comunicato
Aurora Pro Patria 1919 sente il dovere di rivolgersi ai tifosi e a tutti coloro che seguono la Pro per condividere con trasparenza il proprio punto di vista sulla situazione attuale.
La Società non avrebbe mai immaginato di trovarsi in questa posizione di classifica ed è la prima a essere profondamente delusa e a soffrire per i risultati finora conseguiti: non può pertanto che condividere pienamente l’insoddisfazione manifestata da più parti.
Dopo una sofferta retrocessione, la Società ha investito e lavorato per costruire una squadra degna della maglia che indossa, ma è evidente che qualcosa non ha funzionato come previsto.
La stagione è iniziata con un progetto nuovo, inserito però in un contesto complesso. Le criticità emerse — tra cui un mercato fortemente condizionato dai tempi della riammissione, con i conseguenti ritardi nella costruzione dell’identità del gruppo, e alcuni infortuni che hanno limitato il lavoro — unite a scelte e valutazioni che, col senno di poi, si sono rivelate non pienamente efficaci, non hanno agevolato il percorso. Questo, ovviamente, non per negare responsabilità ed errori ma per spiegare il contesto nel quale sono maturati.
Il momento è di estrema difficoltà e profondo dispiacere non solo per i tifosi e per tutti coloro che amano la Pro Patria ma, soprattutto, per la Società e i soci.
Ciononostante, la Società non intende arrendersi e sta intervenendo in modo concreto, supportando la squadra con l’inserimento di nuovi calciatori: l’obiettivo è di migliorare il rendimento e recuperare il terreno perduto.
L’impresa è estremamente difficile; serve compattezza e vicinanza per lottare fino all’ultimo, superare le avversità e guardare avanti con coraggio, rinviando ogni processo e giudizio al termine della stagione sportiva. Solo allora si faranno i bilanci e ciascuno si assumerà le proprie responsabilità; le decisioni future saranno esclusivamente la conseguenza del raggiungimento o meno della salvezza.
In questo momento, però, è fondamentale rimanere uniti, con senso di appartenenza e responsabilità.
Grazie ai nostri tifosi che continuano, nonostante tutto, a sostenere la Pro Patria.












