Sono tornati i cartellini gialli, si sono riviste grandinate di calci d’angolo, sono tornati i crampi dei giocatori, è tornata la Pro Patria. Vittoria strameritata dei biancoblu che stendono per uno a zero, ma il risultato è fin troppo stretto, il Cittadella di Castelli e fanno sentire il fiato alla Virtus Verona, ora distante solo tre punti.
The King
I’m the King, I’m the bomber, no one else era il titolo del nostro pezzo di qualche giorno fa e il Re ha consolidato il trono con una rete che potrebbe essere lo snodo della stagione. Il merito va a Renelus che, dopo una partita tutto cuore e gambe, ha tirato fuori il coniglio dal cilindro vincendo un contrasto con un tackle d’acciao inox e poi inventato una magia che ha prima disorientato il difensore ospite e poi servito un assist al Re dell’area di rigore che ha sigillato la vittoria.
Un monumento alla qualità
Monumentale prestazione di Schirò che ha fatto vedere il giocatore che tutti ricordavano nei suoi trascorsi in serie B. Una prestazione maiuscola sia in fase di interdizione, sia di rilancio dell’azione come non si vedeva da tempo.
Tigrotti veri
Quello che ha lasciato senza parole è stata la grinta, la concentrazione, la voglia di mordere le caviglie degli avversari, la mutualità dei giocatori, la voglia di vincere. Il palo sul finale di Citterio ha legittimato la vittoria mai in discussione. Oggi il Cittadella è stato letteralmente asfaltato dalla voglia dei tigrotti che hanno messo in campo tutto quello che avevano
La Madonna di Lourdes aiuta, ma nessun miracolo
Oggi è la Madonna di Lourdes, diceva la Signora Vender a fine primo tempo, per cui vinciamo di sicuro. Avrà aiutato anche la Madonna, ma la vittoria non è stata frutto di un miracolo, ma solo e unicamente del merito di chi ha vinto la partita prima di scendere in campo. Il Cittadella è stato letteralmente sovrastato dall’intenzione dei ragazzi di Mister Bolzoni che centra la prima vittoria della sua carriera professionistica
Turn over in campo e in cabina di regia
Vittoria arrivata per merito dei nuovi? Ni, perchè Mister Bolzoni ha sparigliato le carte per gestire le forze in questa settimana con tre partite. Out Pogliano, out Felicioli, per cui vittoria della squadra e oggi abbiamo finalmente visto una vera sqaudra coesa, organizzata e determinata.
Turn over in campo e fuori
Turn over anche in cabina speaker dove il buon Gritti ha dovuto sostituire Andrea Scalvi volato a Tenerife nella settimana più sbagliata dell’anno. Ieri si è perso una “top to top” al Pro Patria Club imperdibile per lo spessore dei partecipanti, oggi si è perso la vittoria più bella dell’anno. Davvero una pessima pianificazione, o forse che sia questa la soluzione per salvarci? Insomma, dopo il mercato di Gennaio a rischiare il posto in squadra è anche il buon Andrea.
Greco aveva ragione
Diamo a Cesare quel che è di Cesare, ossia diamo a Greco quel che è di Greco, la sua profezia “a Febbraio vedrete la vera Pro Patria” sembra si stia avverando. Oggi era la Madonna di Lourdes per cui il merito se lo prende Lei, dal prossimo turno ci sarà modo di capire se queste due partite sono state un caso o una costante. Ci sono molti modi per farsi ricordare ed entrare nella storia della Pro Patria e Greco potrebbe aver scelto il più particolare che va benissimo comunque. In questo caso, il premio salvezza se lo meriterà il tecnico romano che se avesse fatto più il romano e meno il greco a questo punto non sarebbe dove è.
Flavio Vergani











