Davanti agli 8500 spettatori del Rigamonti, con ospite illustre l’ex Pep Guardiola , la Pro Patria gioca una delle sue più belle partite di questo suo indecifrabile campionato, ma sfortunatamente ancora una volta alla fine e’ sconfitta e non incamera punti classifica.
Il modulo 4-3-3 che l’allenatore bianco blu Bolzoni preferisce adottare, più si confà, strutturalmente come gioco di squadra alla attuale Pro Patria, che mette in difficoltà il Brescia sorpreso dalla incisività e velocità degli avanti tigrotti con un Renelus incontrollabile e vera spina nel fianco della difesa bresciana apparsa vulnerabile, ma soprattutto a erigersi come uomo partita e stato Jacopo DESOGUS, il giocatore mancato nello scacchiere tigrotto, nella costruzione dell’organico a giugno, un rimpianto visto il suo rendimento dall’avvento con il calcio di riparazione invernale.
A limitare e punire la squadra bianco blu , ancora una volta , hanno concorso alcune croniche sbavature difensive, leggisi la giocata di Fogliata aggirando i due difensori tigrotti in marcatura su di lui, come ingenuo e evitabile il fallo in pieno recupero del primo tempo che ha portato alla punizione goal di Cazzadori dopo un primo salvataggio di Rovida.
Senza marcature e’ stato facile per Balestrero fulminare da fuori con un rasoterra potente Rovida, dando una vittoria al Brescia che ha avuto il merito di sfruttare le poche occasione che la Pro Patria gli ha concesso, punendo oltre misura la squadra tigrotta generosa nel finale, per raggiungere almeno il pareggio che avrebbe ampiamente meritato, come evidenziato anche da parte bresciana.
Ma la legge del calcio e’ spietata perché vince chi segna più reti e purtroppo la Pro ancora una volta non è riuscita ma, a differenza di altre partite, sciaguratamente perse non giocando, a Brescia ha dimostrato che con lo spirito di squadra visto in campo, puo’ e deve affrontando da qui alla fine del campionato le avversarie più abbordabili per almeno centrare l’obiettivo di giocarsi i play out salvezza.
Non sarà facile e, Ferri e compagni, dovranno dare il massimo soprattutto nell’incontro diretto in tema play out con la Virtus Verona allo Speroni, una partita che potrebbe valere tutto un campionato con l’obiettivo primario di sconfiggere l’avversario più diretto in classifica.
Vincere diventa doppiamente d’obbligo per la Pro Patria il prossimo sabato 28 febbraio allo Speroni , davanti alla sua tifoseria che ricorre a 107 anni della sua gloriosa storia, onorando così chi ha contribuito a farla grande, etichettandola a essere riconosciuta come una delle più belle espressioni del calcio provinciale italiano.
Ottavio Tognola

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