E’ ufficiale. A Busto l’acqua va al contrario. Lo certifica quest’anno incredibile che sta proponendo ai tifosi una serie impressionante di episodi che fanno a pugni col buonsenso e con le normali aspettative.
Questa volta la sorpresa è dolcissima e premia i ragazzi della Primavera 3 che, dopo aver vinto il campionato, portano a casa il Trofeo Dante Berretti che li incorona campioni d’ Italia.
Uno a uno a fine partita e vittoria ai rigori dei ragazzi di Sala che si prende il merito della vittoria dopo la promozione a tecnico della prima squadra di Mister Bolzoni che aveva iniziato il campionato con i giovani. Chi me lo ha fatto fare, potrebbe essere il ritornello che si canta Bolzoni che ha perso l’occasione di essere ricordato come il tecnico della vittoria della Primavera. Verrà ricordato per la retrocessione.
Vince una squadra senza futuro in quanto la retrocessione dei “grandi” che di grande hanno davvero poco, cancella la categoria giovanile dall’orizzonte biancoblu, disperdendo il capitale umano e tecnico di questo gioiello di squadra.
Vince una squadra senza Presidente, anche se non è mancata la presenza di Patrizia Testa nel giorno del trionfo, il cui destino però sarà lo stesso di quello della squadra, vista la sua prossima uscita di scena.
La chiusura perfetta della curva di performance della sua presidenza che era iniziata in serie D con un successo e termina in serie D con un altro successo. Peccato che la retrocessione si sia messa di mezzo cancellando la voglia di festeggiare.
Insomma, vince chi avrebbe tutte le giustificazioni per non farlo, mentre chi avrebbe dovuto stupire, visti i budget aumentati e viste le asticelle alzate, ha clamorosamente invertito la direzione con una umiliante retrocessione.
Per non farci mancare niente, la vicenda del passaggio delle quote societarie spiazza senza appello chi da tempo dava per scontato la conclusione con la famiglia di Caro. Sembrava il tempo di “Zalla”, forte attaccante del Mantova dei tempi che furono che sembrava dovesse arrivare a Busto a ore e invece ancora lo si attende. Invece, se oggi c’è una certezza è relativa al fatto che Luca Bassi non ha ritenuto in linea con le sue aspettative il profilo dei candidati, onde per cui, dice il buonsenso, rimarrebbe solo la soluzione Gavagin, ma anche qui mai dare ascolto al buonsenso, visto che i bookmakers quotano l’arrivo a Busto di questo pretendente come ai limiti dell’impossibile. Per cui? Beh, se tanto mi dà tanto non è difficile capire che se l’acqua va davvero al contrario significa che potrebbe tornare chi ufficialmente era andato via.
Lo diciamo da un po’, lo abbiamo anche scritto nel precedente pezzo. Basta leggere tra le righe, non è difficile e i bookmakers quotano questa soluzione a uno. Ossia, praticamente certa.
L’esercizio diventa semplice visto quanto succede, basta non considerare il certo e pronosticare l’impossibile e tutto accade.
Asticella alzata con retrocessione centrata. Cessione societaria certa ai Di Caro, cessione societaria rimandata. Uscita di scena di Estrella che potrebbe rientrare dalla finestrella.
Primavera 3 che vince il campionato e il trofeo Berretti con immediata scomparsa.
E allora continuiamo a giocare e citare quel Mantova ripescato che è volato in serie B.
Se l’acqua va al contrario, ci vada fino in fondo.
Godetevi i calci di rigore e la gioia dei ragazzi, vedere vincere la maglia biancoblu non ha prezzo.
Complimenti a Mister Sala, Mister Bolzoni, ai ragazzi e a Giovanni Giovanditti vero regista di questo grande successo.
Flavio Vergani












