Soliti scontati saluti finali per il talento inespresso Pitou che lascia la Pro Patria per “volare” all’Alcione. Una libera scelta che fa seguito a quelle di Mallamo, Piran e Bashi. Qualche tifoso equivoca parlando di “vendite”della società, ma trattasi di giocatori liberi che scelgono la loro destinazione senza vincoli contrattuali.
Giocatori componenti dell ‘undici base della squadra retrocessa miseramente in serie D. Insomma, niente per cui strapparsi i capelli. Bashi è andato in serie B e sarebbe andato a prescindere, avete mai visto un giocatore che rinuncia al salto di categoria per rimanere a Busto? Avete mai visto la società fare resistenza per rilanciare l’ingaggio pur di tenere un talento a Busto? Di Mallamo, con rispetto parlando, se ne trovano a decine, Piran ha scelto di puntare su un’altra Pro dopo il trattamento servitogli a Busto: prima un campionato in panchina, poi la promozione a titolare e infine l’acquisto di tale Barlocco, svincolato addirittura fino al mercato di Gennaio , arrivato a Busto nel trio della meraviglie comprendente il club dei “cocco” che hanno così rinforzato la squadra che è precipitata in serie D. Il vero rinforzo sarebbe stato il cambio dell’allenatore mai avvenuto e favorito solo dalle dimissioni di Mister Colombo.
L’avvocato Zema ha parlato chiaro nell’ultima conferenza stampa e anche il Direttore Turotti: discontinuità e ambizione sono le passwords del prossimo campionato. Per cui, dopo le parole i fatti. Chissenefrega di chi va via se al posto di Piran arrivasse un simile Music o se al posto di Mallamo arrivasse un simil Boscolo o se al posto di Pitou arrivasse un simil Correa. Rinunciare a giocatori retrocessi sembra il modo migliore per garantire discontinuità. Turotti lo scorso anno parlò di asticella alzata e sappiamo come è finita, quest’anno non potrà andare nello stesso modo. C’è in gioco la sua credibilità che siamo sicuri vorrà proteggere con scelte giuste e budget giusti.
Flavio Vergani











