La Pro Patria pareggia per due a due con l’Inter U23 e porta a casa il primo punto della stagione. Mister Greco figlio di Ivan Javorcic?Ma quando mai? Quattro goals fatti e cinque subiti in due partite lo fanno più figlio di Zeman e le dichiarazioni del pre partita(preferisco una punta in più rispetto ad un difensore)lo confermano.

La non diffusione della lista dei convocati aveva fatto odorare qualche sorpresa in casa bustocca e in effetti così è stato con l’esordio di due primavera come Aliata e Auci nati tra il 2006 e il 2007.

Out Masi, King Udoh, Travaglini, Schiavone, Sala e Mora e forse ce ne dimentichiamo qualcuno, mentre Auci durante la partita ha un risentimento muscolare che lo fa uscire prima. Domanda: siamo sicuri di questa preparazione atletica con recidive muscolari così frequenti?

In tribuna il gotha dirigenzale dell’Inter con Marotta e Ausilio a guardare i loro campioncini con qualche marpione come La Gumina e Prestia a fare la balia ai giovani nerazzurri. Under 23 nerazzurra  zeppa di stranieri, ci chiediamo se queste squadra contestate dagli ultrà di tutta Italia ( oggi anche i nostri sono rimasti a casa) non debbano essere composte solo da giocatori italiani, per dare modo al movimento nazionale di offrire opportunità. Troppo sentimentalisti vero? Business is business e se poi non si va ai mondiali la colpa è di Mancini, Spalletti o Gattuso. Una miopia federale che sfiora la cecità.

Presente anche il gotha dirigenzale bustocco al gran completo con minoranza maggioranza che fanno cento e si rivede la tifosissima Cinzia, da qualche tempo assente dallo “Speroni”per frizioni avute con la proprietà.

Primo tempo fotocopia di quello con la Pro Vercelli con padroni di casa in doppio vantaggio con il noto La Gumina che buca la difesa senza troppi problemi. Sui social si celebra il funerale dei tigrotti e perfino del suo allenatore, negli spogliatoi avviene la riscossa che alla fine tacita i social.

La Pro Patria torna in campo con un altro piglio e con qualche giocatore come Di Marco e Schirò che si uniscono a Giudici e Mastroianni per far capire che i giocatori di categoria hanno un altro passo rispetto ai giovani che portano “daneè”ma spesso c’entrano poco con la serie C.

Non è un caso che siano proprio questi due a segnare le reti della riscossa che porta ad un bel pareggio e se Citterio avessi avuto il killer instinct saremmo qui a celebrare un’impresa.

La sensazione dei lavori in corso è netta e in questo momento bisogna guardare più ai pregi mostrati da questa squadra che ai difetti. Ottima la capacità mostrata nelle due partite di ribaltare il risultato, ottima la capacità di segnare due reti, bene Mastroianni con due reti in due partite.

I minus sono noti, serve un portiere titolare, un difensore centrale di esperienza e un quarto attaccante. Turotti ha il compito di trovarli entro domani, quando chiuderà il mercato. Poi, ci saranno liberi solo gli svincolati, ma se tali rimarranno un motivo ci sarà.

In goal Toci nelle Dolomiti Bellunesi e Parker nella Pergolettese e i tifosi bustocchi un po’ sono infastiditi, ma siamo anche felici che Mastroianni segni la seconda rete stagionale alla faccia di quei tifosi di Latina che, sempre sui social, avevano salutato la sua partenza con un ben augurante “ciao cippa”. Se queste sono le “cippe” ben vengano.

Domenica prossia trasferta a Gorgonzola contro una della candidate principali per la retrocessione, ossia quella Giana Erminio con la quale i conti sono aperti da molti anni.

Flavio Vergani

INTER U23-PRO PATRIA 2-2 (2-0)

Reti: 15′ e 41′ La Gumina (INT), 4′ st Giudici (PPA), 20′ st Mastroianni (PPA)

Inter U23 (3-5-2): Melgrati; Stante, Prestia, Alexiou (15′ st Maye); Cinquegrano (22′ st Agbonifo), Topalovic (34′ st Bovo), Fiordilino, Kamate (34′ st Kacmarski), David; Spinaccè, La Gumina (22′ st Zuberek). A disposizione: Raimondi, Calligaris, Avitabile, Cocchi, Bovo, Venturini, Re Cecconi, Garonetti, Mosconi. Allenatore: Vecchi.
Pro Patria (3-5-2): Rovida; Viti (15′ st Reggiori), Aliata, Motolese; Giudici, Auci (36′ Dimarco), Di Munno, Ferri, Orfei (37′ st Schirò); Mastroianni, Renelus (15′ st Citterio). A disposizione: Bongini, Verre, Frattini, Galantucci, Masi, Gentile, Ferrario, Bagatti. Allenatore: Greco.

Ammoniti: Di Munno (PPA), Cinquegrano (INT), Renelus (PPA)

Arbitro: Gasperotti di Rovereto
Collaboratori: De Luca di Merano e Callovi di San Donà del Piave
IV Ufficiale: Manedo Mazzoni di Prato
Fvs: Cavalli di Bergamo

 

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