Mister Greco a fine partita non si nasconde dietro un dito e si prende tutte le responsabilità della sconfitta e fino a qui nessuna sorpresa, fa parte del copione. Copione che prevede anche il solito “ricorso al lavoro” per migliorare la performance, parole già sentite lo scorso anno con risultati da dimenticare.
La vera novità è relativa all’obiettivo dichiarato dall’allenatore che effettua un clamoroso downsizing di quello annunciato da Turotti e dall’Avvocata Zema non più tardi di qualche mese fa dichiarando che la salvezza, anche ottenuta all’ultimo minuto del playout, sarà la vera vittoria per questa squadra.
Cadono alla sesta giornate le asticelle alzate in data 11 Giugno, cadono le illusioni generate da Turotti i cui ingaggi di giocatori fino a qui inarrivabili per i low budget del passato (Udoh), piuttosto che i minori vincoli per gli under, piuttosto che ingaggi come quelli di Mastroianni e Schiavone, sembravano garanzia di una classifica non si dice brllante, ma nemmeno da playout.
In poche parole, Mister Greco sconfessa le ambizioni societarie dichiarate e riporta sulla terra chi sognava di volare alto.
Insomma, si è cambiata mezza squadra e un allenatore per puntare a quello che si è sempre puntato e se è vero che si è speso di più di prima ci si chiede chi ha fatto queste scelte come giustifica la strategia e i risultati che sta portando
Flavio Vergani











