Pro Patria sconfitta in quel di Trieste per due reti ad una e torna la notte in casa biancoblu che non sfrutta il vantaggio di Renelus e si fa rimontare dai padroni di casa a secco di vittorie da ben otto turni.
Se nel turno precedente le sostituzioni di metà partita avevano svoltato la gara, quelle odierne si sono rivelate determinanti in negativo con l’espulsione di Bagatti pressochè immediata al suo ingresso in campo.
Purtroppo, i tifosi erano stati buoni profeti nel leggere la debolezza della difesa che anche oggi imbarca due reti e diverse occasioni da rete subite. Curiosa la scelta della società di non diramare la lista dei convocati quasi per celare fino all’ultimo i molti infortuni dei giocatori recidivi. Oggi è toccato di nuovo a Masi fermo ai box e senza di lui la difesa diventa quasi tutta under con Rovida, Reggiori, Motolese e Travaglini. Davvero un errore macroscopico del duo Greco-Turotti non aver calcolato il rischio generato da una mancanza totale di back position per Masi.
Per il resto, inutile addentrarci in analisi che saprebbero di vecchio, visto che questa squadra ha gli stessi problemi di sempre, mai ha mostrato una crescita, ma solo sprazzi intermittenti che di fatto mai hanno migliorato la performance. Il lavoro dell’allenatore davvero non si vede, il tempo passa senza avere un undici titolare, gli infortunati mai risolvono i loro problemi ma spesso sono recidivi e la classifica è sempre la stessa.
Delle analisi del post partita ce ne facciamo davvero poco, serve vincere in qualsiasi modo, se non si è capaci diventa inutile analizzare un lavoro che in settimana appare sempre perfetto, ma quando si gioca mostra tutte le sue debolezze.
Lo scorso anno si arrivò a Gennaio prima di agire e fu tardi, staremo a vedere l’evolversi della situazione, tenendo conto che la classifica è peggiore di quella dello scorso anno.
Flavio Vergani












